X

Ti potrebbe interessare anche

Pelle, un braccialetto per proteggerla dal tumore

  • Ico_email
  • print
  • Ico_ingrandisci_carattere
  • Ico_diminuisci_carattere
Img_stomachreflection-1

Proteggere le ovaie,
dagli Usa nuova diagnosi combinata

Combinare insieme esami del sangue e analisi dei sintomi per arrivare a una diagnosi precoce del tumore ovarico. Secondo i ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle è possibile, abbinando determinati sintomi alla presenza nel sangue dell’antigene CA125.
La diagnosi anticipata di questo tipo di tumore, secondo gli esperti, permetterebbe di aumentare fino al 70-90% la possibilità di sopravvivenza per le donne che contraggono questa malattia, contro l’attuale percentuale che si attesta tra il 20 e il 30%.
Lo studio, pubblicato online sulla rivista Cancer, riporta un elenco di sintomi da tenere sotto controllo, soprattutto se persistenti: dolore addominale o pelvico, difficoltà nel mangiare, precoce senso di pienezza e gonfiore addominale. Il controllo dei sintomi, utilizzato da solo, permette di scovare il 60% dei tumori ovarici in fase precoce e fino all’80% dei cancri in stadi avanzati. E le stesse percentuali valgono per gli esami del sangue in grado di rintracciare l’antigene CA125.
Tecniche ormai superate, nel loro utilizzo singolo: la ricerca del Cancer Research Center ha infatti portato gli studiosi a calcolare che combinando le analisi dei sintomi con gli esami del sangue si arriva a un aumento dell’identificazione dei tumori allo stadio precoce dell’80%.

di (21/07/2008)

Lascia un commento

Fai una domanda

I commenti sono editati da parte della redazione.