Lesioni cerebrali:
un gene «riaccende»
la neurogenesi
Si chiama Ap2gamma il gene in grado di rigenerare i neuroni danneggiati. É quanto emerge dallo studio pubblicato su Nature Neuroscience dai ricercatori dell`Institute for Stem Cell Research di Monaco, in Germania, che hanno identificato un gene che potrebbe essere coinvolto nel processo di sviluppo neuronale della corteccia visiva.
Nel corso della ricerca, gli studiosi hanno identificato nelle cellule radiali gliali presenti all`interno della corteccia cerebrale, un gene chiamato Ap2gamma, che risulterebbe connesso con il Tbr2, un fattore di trascrizione coinvolto nella formazione dei neuroni. Gli esperti hanno poi privato del gene il cervello in embrione di alcuni topi, rilevando che i roditori, una volta cresciuti, presentavano una corteccia occipitale più piccola e, di conseguenza, erano privi della corretta binocularità - la capacità di concentrarsi su un oggetto con entrambi gli occhi. Secondo i ricercatori l`assenza dell`Ap2gamma aveva determinata una deficienza nella maturazione neuronale dei topi, che risultavano quindi privi della maggior parte dei normali fattori di trascrizione necessari per la neurogenesi - compreso il Tbr2 - e dotati di cellule radiali gliali "immature".
"La ricerca - spiega Luisa Pinto, che ha guidato lo studio e attualmente lavora all`Health Sciences Research Institute dell`Università di Minho, in Portogallo - dimostra che l`assenza del gene Ap2gamma provoca una perdita dei neuroni e una riduzione della chiarezza visiva". La scoperta potrebbe dunque consentire di intervenire sul processo di rigenerazione neuronale e di scoprire nuove cure per patologie complesse quali Alzheimer, autismo, schizofrenia e epilessia. "Il passo successivo - conclude l`esperta - consisterà nell`analizzare l`influenza del gene sul processo di neurogenesi successivo a lesioni cerebrali e disordini legati allo stress".
Nel corso della ricerca, gli studiosi hanno identificato nelle cellule radiali gliali presenti all`interno della corteccia cerebrale, un gene chiamato Ap2gamma, che risulterebbe connesso con il Tbr2, un fattore di trascrizione coinvolto nella formazione dei neuroni. Gli esperti hanno poi privato del gene il cervello in embrione di alcuni topi, rilevando che i roditori, una volta cresciuti, presentavano una corteccia occipitale più piccola e, di conseguenza, erano privi della corretta binocularità - la capacità di concentrarsi su un oggetto con entrambi gli occhi. Secondo i ricercatori l`assenza dell`Ap2gamma aveva determinata una deficienza nella maturazione neuronale dei topi, che risultavano quindi privi della maggior parte dei normali fattori di trascrizione necessari per la neurogenesi - compreso il Tbr2 - e dotati di cellule radiali gliali "immature".
"La ricerca - spiega Luisa Pinto, che ha guidato lo studio e attualmente lavora all`Health Sciences Research Institute dell`Università di Minho, in Portogallo - dimostra che l`assenza del gene Ap2gamma provoca una perdita dei neuroni e una riduzione della chiarezza visiva". La scoperta potrebbe dunque consentire di intervenire sul processo di rigenerazione neuronale e di scoprire nuove cure per patologie complesse quali Alzheimer, autismo, schizofrenia e epilessia. "Il passo successivo - conclude l`esperta - consisterà nell`analizzare l`influenza del gene sul processo di neurogenesi successivo a lesioni cerebrali e disordini legati allo stress".
di nadia comerci (29/09/2009)
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Commenti dei lettori
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- avanti, abbiamo bisogno della ricerca

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