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Cure palliative: il sì della Camera, i punti della legge

Farmaci antidolore più facili da prescrivere. Ricettario ordinario al posto di quello speciale per oppiacei e cannabinoidi. Fondi per la rete degli hospice. Regioni obbligate ad adeguare il proprio livello di assistenza. La Camera ha approvato il progetto di legge sulle palliative, condiviso da maggioranza e opposizione, con qualche distinguo e con il pensiero rivolto alla legge sul testamento biologico. Il testo passa ora all`esame del Senato.
Farmaci anti-dolore - Niente più ricettario speciale per oppiacei e cannabinoidi, così come prevedeva in modo temporaneo un decreto del viceministro Fazio. Il medico può prescrivere il farmaco direttamente sul ricettario ordinario, conservando una copia della ricetta.
Finanziamenti - A partire dal 2009 uno stanziamento ad hoc di 150 milioni di euro, 100 dei quali dal Fondo sanitario nazionale. Il finanziamento sarà rinnovato annualmente e le Regioni saranno obbligate a utilizzarlo esclusivamente per la rete della terapia del dolore.
Regioni inadempienti - Criteri uniformi per tutte le Regioni, da Nord a Sud. Se gli standard non dovessero essere assicurati verrebbero meno i trasferimenti e sarebbe nominato un commissario ad acta.
Rete degli hospice - Adeguamento su tutto il territorio nazionale della rete dei centri per le cure terminali (hospice) e l`assistenza domiciliare. A dirigerle saranno chiamate figure professionali con un`esperienza di almeno tre anni nel campo.
I commenti - "Ho sempre spinto perchè questa legge venisse varata prima di quella sul biotestamento, perchè le due cose sono complementari", spiega Giuseppe Palumbo, relatore del testo e presidente della Commissione Affari sociali della Camera, che esprime soddisfazione "perchè si è varata una legge di grande civiltà".
“Visto che alla Camera abbiamo lavorato insieme al di là degli schieramenti e delle ideologie e nell`interesse dei malati, approvandolo con voto unanime, mi auguro che venga varato quanto prima anche al Senato”, commenta Laura Molteni, capogruppo della Lega Nord in commissione Affari sociali.  “Un testo che ridà dignità - prosegue l`onorevole leghista - ai malati e allo loro famiglie, un grosso passo in avanti nel percorso di civiltà del nostro Paese”. Perché una volta approvata la legge, “finalmente tutti i cittadini potranno realmente usufruire delle cure palliative, un servizio di presa in carico del malato, che rispetta il principio della vita e non apre porte all’eutanasia”. La Lega, “vigilerà sull’applicazione e sull’ utilizzo dei fondi”.
"L`approvazione alla Camera del disegno di legge sulle cure palliative è un passo molto importante, ora tocca al Senato approvare in tempi brevi il testo". Così la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del gruppo Pdl a Palazzo Madama. "L`Italia - sottolinea Bianconi - deve necessariamente allinearsi agli altri Paesi europei per quanto riguarda l`accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore".
Di "compromesso al ribasso" e di "legge da perfezionare al Senato" parla invece Maria Antonietta Farina Coscioni (Pd): "È un punto di inizio - afferma - e solo grazie all`intervento dell`opposizione sono stati trovati i fondi che tuttavia restano insufficienti". Per Coscioni è positiva l`approvazione dell`emendamento sulla prescrizione semplificata, ma è necessario che al Senato si valuti l`introduzione della libera importazione dei cannabinoidi reperibili solo all`estero.
I medici - Soddisfazione da parte della Società Italiana di Pediatria è stata espressa dal presidente, Pasquale Di Pietro, "perché nel testo approvato dalla Camera è presente un emendamento, fortemente voluto dalla SIP, che afferma in modo esplicito la specificità del paziente pediatrico e la necessità di un intervento dedicato".

(aggiornato il 22 settembre)

di cosimo colasanto
Pubblicato il 17/09/2009