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Palliative: bollino di eccellenza per 4 centri italiani

La European Society for Medical Oncology (ESMO), in occasione del Congresso multidisciplinare di Oncologia dell`ESMO e dell`ECCO (European CanCer Organisation) in corso a Berlino, ha presentato la lista dei 27 centri oncologici cui è stato riconosciuto il titolo di "Centers of Integrated Oncology and Palliative Care". Gli istituti sono risultati idonei ai criteri fissati dall`organizzazione per l`offerta di cure palliative ai pazienti terminali.
Fra i centri sono presenti anche 4 istituti italiani:  l`Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico, Divisione di Oncologia Medica e Chemioterapia di Milano, il Medical Oncology Department dell`Ospedale Sacro Cuore - Don Calabria di Negrar (Verona), l`IEO (European Institute of Oncology) di Milano, l`Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la Cura dei Tumori di Meldola (Forlì-Cesena).
A partire dal 2003, anno in cui l`ESMO è divenuto operativo, sono 73 i centri che hanno ottenuto l`accreditamento, in particolare si sono distinti quelli operanti in Europa, India, Argentina, Hong Kong, Canada, Stati Uniti e Australia. Quest`anno, nella lista sono entrati anche un istituto turco, uno malese e uno israeliano.
Ogni anno in Italia - secondo quanto rileva il Ministero della Salute - vi sono 250 mila malati terminali che necessitano di cure palliative:160 mila sono pazienti oncologici e 90 mila affetti da altre patologie (cardiache, respiratorie, neurologiche, metaboliche e infettive). Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, tutt`oggi meno dell`1% dei malati non oncologici in fase avanzata è inserito in un programma di cure palliative.
La lista dei centri di eccellenza riconosciuti dall`ESMO è stata presentata nei giorni in cui in Italia è la Camera ha approvato il progetto di legge sulle palliative, condiviso da maggioranza e opposizione, il cui testo passa ora all`esame del Senato. Il progetto prevede l`erogazione di un finanziamento di 150 milioni di euro, che le Regioni saranno obbligate a utilizzare esclusivamente per la rete della terapia del dolore. Inoltre il testo stabilisce anche l`adeguamento su tutto il territorio nazionale della rete dei centri per le cure terminali (hospice) e l`assistenza domiciliare. A dirigerle saranno chiamate figure professionali con un`esperienza di almeno tre anni nel campo.

di nadia comerci
Pubblicato il 23/09/2009

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