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Uno studente su 4 si dopa per gli esami

Se un tempo bastavano germogli di ginseng e qualche caffettiera in più, adesso per migliorare le proprie perfomance scolastiche e accademiche i ragazzi chiedono l`aiuto delle droghe: la tendenza a doparsi da parte di giovani studenti vivaci e poco inclini a stare con il capo chino sui libri sarebbe infatti in preoccupante aumento, secondo uno studio australiano condotto dall`University of Sydney e pubblicato sul Journal of Medical Ethics.
Promettono più intelligenza in un flaconcino di pillole, ma sono vere e proprie droghe. Anfetamine, metilfenidati e modafinile sono di solito somministrate dai medici ai pazienti affetti da sindrome da deficit da attenzione e iperattività, insonnia cronica o addirittura morbo di Alzheimer, ma vengono impropriamente usate da un quarto degli studenti dei college americani per migliorare la propria resistenza o potenziare la memoria.
Un pericolo per la salute. Il rischio di assuefazione e dipendenza è dietro l`angolo: “Bisognerà presto ipotizzare uno scenario – afferma Vince Cakic, che ha coordinato lo studio – in cui agli studenti che si presentano a sostenere un esame venga richiesto anche un campione di urina”.

di Clara Serretta
Pubblicato il 09/10/2009