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Patrick Swayze torna sul set: «Il cancro non mi fermerà»

“Un miracolato”: l’attore americano Patrick Swayze ha commentato così la sua lotta contro il tumore al pancreas per il quale tre mesi fa la stampa Usa aveva usato toni disperati. Sorridente e smagrito, Swayze, 55 anni, protagonista di film come Dirty Dancing e Ghost, è apparso sul set di una nuova serie televisiva, The Beast, nella quale interpreterà un agente dell’ FBI.
"Le terapie funzionano e sto vincendo la mia battaglia – ha detto l’attore -. Bevo succhi di frutta fresca tutti i giorni, e continuo a curarmi. E devo dire che sta andando tutto benissimo". A gennaio i medici avevano diagnosticato un carcinoma pancreatico. Poi l’asportazione chirurgica e la chemioterapia, tuttora in corso, presso lo Stanford University Medical Center di San Francisco, in California. Swayze non è ancora guarito, ma sta rispondendo bene alla terapia e i dottori sono “ottimisti”.
In Italia si stima che ogni anno ci siano 6 mila nuovi casi. Il National Cancer Institute prevede che per la fine dell’anno negli Usa ci saranno più di 37 mila nuovi casi di cancro al pancreas e le morti saranno oltre 34 mila. Si tratta, infatti, di uno dei tumori con il più alto tasso di mortalità: solo il 5% dei pazienti sopravvive più di cinque anni dal momento in cui viene diagnosticato il male.
Ed è proprio la vaghezza dei sintomi, che a volte si manifestano come dolori addominali, senso di nausea, problemi digestivi, a ritardare in molti casi la diagnosi e quindi la terapia. La perdita di appetito e di peso, ad esempio, molto comuni nella fase iniziale del carcinoma, possono essere ricondotte ad altre cause, mentre la comparsa dell’ittero e del diabete sono direttamente collegabili alla disfunzione del pancreas, ghiandola essenziale nella produzione di enzimi utili alla digestione e dell’insulina e quindi coinvolto nella regolazione degli zuccheri nel sangue. Tac ed ecografia, sia esterna che endoscopica, riescono a “fotografare” il tumore, ma anche l’aumento di una proteina chiamata “CA-19-9” nel sangue può essere una spia di qualcosa che non va.
Oltre alla predisposizione genetica, i comportamenti alimentari e il tabagismo concorrono in modo rilevante allo sviluppo del male. Le ricerche dicono che i fumatori hanno un rischio di ammalarsi che è circa triplo rispetto a quello di chi non fuma. Purtroppo la remissione completa di questo tumore è un evento possibile anche se ancora estremamente raro.
Per questo il caso dell’attore Patrick Swayze sta appassionando il pubblico americano. Il medico che lo ha in cura, il dottor George Fisher, ha riferito alla stampa che “la sua risposta ai trattamenti sembra essere una buona”. Segnali che fanno ben sperare in un happy end. Nel film Ghost interpretato a fianco di Demi Moore, Swayze faceva ogni sforzo per tornare in vita dopo una fine tragica. Una prova d’attore anche per la vita.

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Pubblicato il 10/09/2008