La scheda:
le cause del bullismo
Tristezza, isolamento e aggressività, spiegano gli esperti, non sempre rappresentano una innocua manifestazione di disagio adolescenziale. “Mai sottovalutare i segnali di sofferenza e malessere degli adolescenti”, avverte a Salute24 Vincenzo Mastronardi, criminologo clinico dell`Università la Sapienza di Roma e direttore dell`osservatorio sui comportamenti e sulla devianza “che possono celare fattori di rischio del fenomeno del bullismo”. Importante, dunque, prestare attenzione ad alcuni campanelli d’allarme, “come la mancanza di conflitto con le figure genitoriali e con le autorità. Così come un atteggiamento esageratamente timido e timoroso, accompagnato da gravi insuccessi scolastici. Ma anche un abnorme o monotematico interesse per la scuola e la totale mancanza di reazione emotiva, in relazione ad accadimenti gravi”. Da non sminuire, inoltre, l’angoscia legata “all’assenza di amici coetanei, o alle eccessive paure legate alle trasformazioni puberali”. Non bisogna abbassare la guardia neanche durante il pranzo o la cena, in relazione alle possibili “abbuffate o all’ossessione per le diete. Stesso discorso per i sentimenti di onnipotenza e megalomania. Oppure l’utilizzo di droghe, alcol o tranquillanti come ‘rimedio’ alle crisi esistenziali”. Non ultimo, “l’uso e l’abuso della menzogna – conclude Vincenzo Mastronardi - la fuga da casa, la tendenza agli incidenti o all’autolesionismo”.
di elisabetta menga (27/10/2009)

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