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Tumore al fegato: l’estratto di crisantemo fa pulizia tra le cellule

Da fiore dei morti a pianta salva-vite, il crisantemo dimostra sempre di più di avere un ruolo non secondario nella lotta ai tumori, in particolare di quelli del fegato, come svela una ricerca cinese pubblicata sul World Journal of Gastroenterology. Nell`indicum Chrysantenum, già conosciuto per le sue proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie, immunomodulatrici e neuroprotettive, gli scienziati della Xi`an Jaotong University, in Cina, hanno infatti isolato una molecola anti-tumorale in grado di contrastare l`epatocarcinoma cellulare, uno dei "big killer", che fa oltre un milione di morti all`anno nel mondo e un tasso di mortalità del 94%. L`estratto di crisantemo sarebbe capace di impedire la proliferazione delle cellule malate e di indurrle al "suicidio", processo che viene definito di apoptosi .
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L`efficacia della terapia, ancora in fase sperimentale, è stata già provata in laboratorio su una linea cellulare umana. Un obiettivo raggiunto dopo un test preliminare sui topi e osservando quali fossero gli effetti effetti sugli epatociti colpiti. La molecola estratta dal crisantemo ha provocato una selezione naturale delle cellule tumorali  attraverso un "cavallo di troia" introdotto all`interno della loro membrana. Una speranza per milioni di malati. In Italia ogni anno vengono diagnosticati 6 mila nuovi casi di cancro al fegato.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 21/10/2009

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