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Curare la depressione
disattivando un
«bersaglio proteico»
Comprendere il meccanismo alla base dei neurotrasmettitori cerebrali per combattere la depressione. È quanto emerge dallo studio presentato in occasione del 39° Annual meeting of Society for Neuroscience dai ricercatori della Georgetown University Medical Center di Washington, negli Usa.
La ricerca, condotta su un gruppo di topi, ha dimostrato che i neurotrasmettitori sono regolati da una famiglia di proteine presenti nel cervello, le sinucleine, che a loro volta sembrano connesse con i disturbi depressivi. Durante l`esperimento, gli esperti hanno infatti osservato che i roditori adottavano comportamenti depressivi in corrispondenza di un`elevata presenza di gamma-sinucleina nel cervello.
"Il nostro studio - spiega Adam Oaks, ricercatore del Laboratorio di Neurochimica Molecolare della Georgetown University - chiarisce il ruolo giocato dalla gamma-sinucleina nello sviluppo della depressione e potrebbe consentire di individuare nuovi bersagli terapeutici per la cura della malattia".
"Comprendere il funzionamento delle proteine sinucleiniche - continua l`esperto - potrebbe anche aiutarci a capire il motivo per cui i farmaci antidepressivi agiscono in modo differente sui diversi pazienti. In alcuni casi risultano infatti associati a effetti collaterali, tra cui l`aumento del rischio di suicidio".
di nadia comerci (25/10/2009)

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