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Lotta all’infertilità: trapianto di utero possibile fra due anni

Fra due anni, anche le donne nate senza utero, o che lo hanno perso in seguito ad una malattia, potranno sperare in un trapianto che consenta loro di mettere al mondo un bambino. È quanto emerge dallo studio presentato in occasione dell`American society for reproductive medicine annual conference, in corso ad Atlanta, dai ricercatori dell`Hammersmith Hospital di Londra.
La ricerca è stata condotta su 5 conigli, cui è stato trapiantato un nuovo utero per mezzo di una tecnica in grado di collegare i principali vasi sanguigni - garantendo una corretta irrorazione dei tessuti -, che ha consentito la sopravvivenza di due animali per 10 mesi.
Il passo successivo prevede la fecondazione in vitro nei conigli, per verificare la sicurezza della gravidanza, e, in seguito, la sperimentazione su animali più grandi per poi passare agli esseri umani. L`intento degli studiosi è quello di riuscire a trapiantare un utero sano in grado di "funzionare" per un periodo sufficiente al concepimento e al parto, per poi rimuoverlo al fine di impedire che la donna sia costretta ad assumere farmaci anti-rigetto per il resto della vita.
"Con dei finanziamenti adeguati - afferma Richard Smith, ricercatore dell`Hammersmith Hospital -  potremmo affrontare tutti i test necessari per poter sperimentare il trapianto di utero sugli esseri umani entro due anni".

di nadia comerci
Pubblicato il 03/11/2009