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Donne e fumo: si ammalano prima e con meno sigarette

Sono le donne ad essere maggiormente sensibili ai danni causati dal tabacco: questo il risultato di uno studio presentato nel corso della conferenza annuale dell`American Thoracic Society e condotto dai ricercatori norvegesi dell`Università di Bergen e americani dell`Harvard University.
Gli scienziati hanno esaminato 950 uomini e donne affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) legata alla passione per le "bionde": i dati hanno rilevato che nelle donne la Bpco si manifesta prima e dopo una minore quantità di sigarette rispetto a quanto accade ai pazienti di sesso maschile.
Una vera e propria differenza di genere nello sviluppo di patologie polmonari: "Molte persone credono che il fumo sia una cattiva abitudine dai danni limitati - afferma Inga-Cecilie Soerheim, coordinatrice dello studio - e che un ridotto numero di sigarette corrisponda ad un rischio minore. Non esistono tuttavia dati relativi ad una quantità di tabacco `sicura` e i nostri test suggeriscono che questa affermazione è particolarmente vera nel caso delle fumatrici".
Le signore con il vizio del fumo sono meno degli uomini, ma il loro numero è destinato a crescere: secondo l`indagine del 2009 dell`Istituto Superiore di Sanità, infatti, la popolazione dei fumatori è aumentata di 3,4 punti percentuali e a non poter fare a meno della sigaretta sono sempre più spesso le donne.
In ogni caso, puntualizzano i ricercatori, concentrarsi sulle differenze tra uomini e donne nello sviluppo di disturbi polmonari potrebbe far distogliere l`attenzione dal problema reale: le sigarette, indipendentemente dal sesso di chi le fuma, costituiscono dei fattori di rischio principali del cancro ai polmoni.

di c.s.
Pubblicato il 03/11/2009