Non più incurabile:
Rai e Airc insieme
contro il cancro
"Impedire alle cellule sane di diventare cancerose, capire esattamente il meccanismo alla base della replicazione delle staminali tumorali e scoprire perché il 5% delle cellule tumorali circolanti si trasforma in metastasi, mentre il 95% non desta grandi preoccupazioni": sono i tre scenari principali a cui attualmente guarda la ricerca contro il cancro. Lo ha affermato questa mattina Umberto Veronesi, direttore scientifico dell`Istituto Europeo di Oncologia di Milano, in occasione della presentazione della Giornata per la ricerca sul cancro dell`Airc. Tre obiettivi che "l`Associazione italiana per la ricerca contro il cancro vuole contribuire a raggiungere grazie anche alla maratona che si terrà sulle reti tv e sulle radio della Rai dall`1 all`8 novembre".
Sette giorni per informarsi, 36 obiettivi da raggiungere, tra finanziamenti per neolaureati, borse per effettuare ricerca all`estero, progetti sui tumori pediatrici: sono questi i numeri della Giornata per la ricerca sul cancro. Una sette giorni di trasmissioni radiofoniche e televisive Rai in cui gli spettatori verranno informati sullo stato della ricerca contro il cancro con termini accessibili, "perché il problema principale - continua Veronesi - è far capire alle persone il linguaggio, spesso troppo complesso, della scienza", e durante le quali saranno invitati a donare in favore della ricerca scientifica (per informazioni sulla donazione, clicca qui). Lo scorso anno sono stati raccolti sei milioni di euro: "L`obiettivo di quest`anno - spiega la conduttrice televisiva Antonella Clerici, che sarà la madrina dell`evento - sarà superare al cifra raggiunta nel 2008".
Trentasei obiettivi da raggiungere. Uno, specifica Veronesi, tra i più importanti: "Trasferire le informazioni dai laboratori al letto dei malati nel minor tempo possibile, potenziando la comunicazione tra il linguaggio tipico dei laboratori e quello della clinica, spesso troppo distanti tra loro".
Sulla locandina che sponsorizza l`evento la parola "incurabile" - aggettivo che comunemente viene affiancato alla parola "cancro" - è un muro che viene abbattuto da tre giovani ricercatori in camice bianco: "Grandi passi avanti sono stati fatti negli ultimi anni nella medicina, dalla decodifica del Dna, alle nanotecnologie applicate alla cura dei tumori, ai farmaci cosiddetti `intelligenti` in grado di colpire solo le cellule danneggiate, lasciando intatte quelle sane - continua Veronesi -. Ma la scoperta delle staminali tumorali alla base della crescita delle neoplasie è certamente quella più promettente per gli scenari futuri".
Sette giorni per informarsi, 36 obiettivi da raggiungere, tra finanziamenti per neolaureati, borse per effettuare ricerca all`estero, progetti sui tumori pediatrici: sono questi i numeri della Giornata per la ricerca sul cancro. Una sette giorni di trasmissioni radiofoniche e televisive Rai in cui gli spettatori verranno informati sullo stato della ricerca contro il cancro con termini accessibili, "perché il problema principale - continua Veronesi - è far capire alle persone il linguaggio, spesso troppo complesso, della scienza", e durante le quali saranno invitati a donare in favore della ricerca scientifica (per informazioni sulla donazione, clicca qui). Lo scorso anno sono stati raccolti sei milioni di euro: "L`obiettivo di quest`anno - spiega la conduttrice televisiva Antonella Clerici, che sarà la madrina dell`evento - sarà superare al cifra raggiunta nel 2008".
Trentasei obiettivi da raggiungere. Uno, specifica Veronesi, tra i più importanti: "Trasferire le informazioni dai laboratori al letto dei malati nel minor tempo possibile, potenziando la comunicazione tra il linguaggio tipico dei laboratori e quello della clinica, spesso troppo distanti tra loro".
Sulla locandina che sponsorizza l`evento la parola "incurabile" - aggettivo che comunemente viene affiancato alla parola "cancro" - è un muro che viene abbattuto da tre giovani ricercatori in camice bianco: "Grandi passi avanti sono stati fatti negli ultimi anni nella medicina, dalla decodifica del Dna, alle nanotecnologie applicate alla cura dei tumori, ai farmaci cosiddetti `intelligenti` in grado di colpire solo le cellule danneggiate, lasciando intatte quelle sane - continua Veronesi -. Ma la scoperta delle staminali tumorali alla base della crescita delle neoplasie è certamente quella più promettente per gli scenari futuri".
di Miriam Cesta (28/10/2009)

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