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Mai fidarsi delle bionde: le sigarette light non aiutano a smettere

Passare alle sigarette light non serve per smettere di fumare. Anzi si rischia di cambiare idea. A dirlo è una ricerca dell’Università di Pittsburgh (Stati Uniti) secondo la quale per i fumatori che sperano di liberarsi dal vizio del fumo scegliere di passare attraverso sigarette dalla bassa percentuale di catrame e nicotina complicherebbe le cose, rendendo ancora più difficile rinunciare alle "bionde".
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I fumatori che decidono di smettere gradualmente passando prima per le sigarette leggere avrebbero, dicono i ricercatori, il 50% delle probabilità in meno di rinunciare definitivamente al tabacco. “È possibile – spiega Hilary Tindle, autrice dello studio – che i fumatori pensino che le sigarette più leggere siano meno dannose per la loro salute e che rappresentino una valida alternativa alla rinuncia definitiva”.
Così, anche se la metà dei partecipanti allo studio aveva dichiarato di aver scelto le leggere per smettere di fumare definitivamente, “per ironia della sorte – continua Tindle – proprio questi risultavano poi meno propensi a dire basta con il fumo”. Già una ricerca comparsa su The Lancet aveva rivelato come i fumatori di bionde light compensassero il basso contenuto di catrame con boccate più lunghe e frequenti. E uno studio pubblicato sul British Medical Journal aveva affermato come per i fumatori il rischio di cancro ai polmoni aumentasse indipendentemente dal livello di catrame contenuto nelle sigarette. Mai fidarsi delle bionde, insomma. Anche se light.  

di lidia baratta
Pubblicato il 16/11/2009