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Scettico Carlo Flamigni sulla legge per il testamento biologico

Dopo il parere della Camera di ieri sul conflitto di attribuzione sul caso Englaro e il richiamo del procuratore generale di Milano sulla decisione dei giudici della Corte d’Appello, continua il vivace dibattito sulla possibilità di introdurre una normativa che regoli le scelte di “fine vita”. L’ipotesi di una effettiva regolamentazione legislativa di questioni tanto complesse viene valutata con profondo scetticismo da Carlo Flamigni, ginecologo e membro del Comitato Nazionale di Bioetica (Cbn). “Non credo che ci sara` una normativa sul testamento biologico” è stato il secco commento del professore di ginecologia sul caso di Eluana ai microfoni dell`agenzia radiofonica Econews.
“Non credo – ha proseguito Flamigni – perché in questo momento stiamo vivendo sotto una serie di dittature: una è quella dell`embrione, l`altra è quella della sacralità della vita, e sono dittature che è molto difficile scalfire”. Il punto di partenza della riflessione del membro del Cnb è di natura scientifica: ”Quante sono le probabilità – si chiede Flamigni – che una persona che  è stata in una situazione patologica complessa come quella della signorina Englaro possa tornare a una vita normale, o a una vita anche diversa dalla normalità ma che possa essere ritenuta esistenza?” La risposta lascia spazio a pochi dubbi, almeno a livello medico-operativo: “Credo – prosegue il professore – che nessuna persona che si occupa di medicina e che abbia un minimo di buon senso darebbe una probabilità su un miliardo che questo si possa verificare. Basta affidare questa analisi a un esperto che non sia guidato da motivazioni ideologiche che in qualche modo falsano la verità”.
Nella presa di posizione di Flamigni, c’è infine un pensiero dedicato al padre della ragazza e alla difficile situazione che si è trovato ad affrontare, ivi incluso il dolore da dover gestire: “Beppino Englaro ha espresso tutto il dolore possibile per la scomparsa della figlia, e non si sta battendo perchè, muoia, ma perchè, il suo corpo, che ormai è disabitato da sua figlia, venga rispettato, secondo la volontà che Eluana ha espresso con lui. Si vuole dire a questo padre che ha mentito: mi sembra così cattivo e odioso che preferirei non parlarne”.

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Pubblicato il 01/08/2008

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