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Ovociti ringiovaniti: tecnica-choc riaccende le polemiche

Ricercatori giapponesi hanno annunciato di aver sviluppato una nuova tecnica che permette di utilizzare ovociti di donatrici sane per "ringiovanire" gli ovociti di donne in là con gli anni.
La pratica, che ha già dato vita a nuove polemiche, consentirebbe la nascita di un bimbo con tre genitori. Il dibattito bioetico è destinato a riaccendersi, dopo che, nel mese di agosto, un analogo esperimento era stato portato a termine, fino alla gravidanza, su un gruppo di scimmie dall`Università dell`Oregon.
Il team del Mother Hospital di Kitakyushu, in Giappone, è ora riuscito a stabilizzare su gameti umani un metodo che consente di prelevare materiale cellulare  - in particolare il citoplasma, la membrana che avvolge il nucleo - da ovociti di donne più giovani per riparare i difetti delle cellule riproduttive di donne con problemi di infertilità sottoposte a fecondazione in vitro. Secondo quanto il coordinatore della sperimentazione, Atsushi Tanaka, ha riferito al New Scientist, le possibilità di successo anche in tarda età sarebbero destinate a salire "se si riuscisse a impiantare in utero questi nuovi embrioni". I ricercatori fanno sapere di avere già realizzato 31 ovociti, 7 dei quali sono stati fecondati in vitro arrivando allo stato di embrioni. Attualmente questo mix cellulare è ritenuto illegale in molti Stati, anche se gli scienziati sostengono che potrebbe essere un utile metodo per aiutare le donne colpite da malattie mitocondriali, causa di rare malattie genetiche nel feto.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 12/11/2009