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Mete esotiche e non solo: le regole del ministero

Non c`è nessun allarme-colera dopo la morte di un cittadino egiziano per complicazioni dovute ad una patologia gastrointestinale. La conferma arriva dal Ministero della Salute che, in attesa di saperne di più sulle cause del decesso, ribadisce in una nota “l`assenza di ceppi epidemici di colera nel nostro Paese”.
Sicuri a casa, quindi, ma attenzione ai viaggi verso mete lontane ed esotiche. Sul sito del ministero (www.ministerosalute.it) sono raccolte regole e raccomandazioni di “buona condotta” per il turista in partenza. Alcune malattie da tempo debellate in Italia, infatti, sono ancora presenti in molte mete, tra le quali anche qualche gettonato paradiso tropicale.
Prima di programmare il viaggio sarebbe bene, quindi, informarsi e prestare attenzione alle norme igienico-sanitarie di base. Anche il clima, il proprio stato di salute oppure una gravidanza in corso sono fattori da valutare bene prima di prendere in considerazione un itinerario. In alcuni casi, infatti, le profilassi necessarie a visitare certe nazioni potrebbero essere controindicate.
Il consiglio del proprio medico di famiglia, avverte il ministero, è in questi casi sempre fondamentale. L`informazione, prima di tutto, quindi, ma anche tante piccole precauzioni che possono allontanare i pericoli. Ecco quelle proposte dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini: “Dieci semplici regole d`oro – spiega il Martini – per prevenire le patologie trasmissibili attraverso gli alimenti e la poca igiene”.
Si parte dal latte. Sceglierlo sempre pastorizzato o comunque trattato ad alte temperature. Cuocere completamente i cibi in modo che tutte le parti, anche le più interne, raggiungano una temperatura di oltre 70°. Consumare gli alimenti subito dopo la cottura, mentre quelli non consumati subito vanno immediatamente conservati in frigo, sempre per un tempo limitato. Se devono essere conservati per lungo tempo, invece, meglio surgelarli. In ogni caso, se non è possibile assicurare una conservazione idonea, meglio buttarli nella pattumiera che rischiare una fastidiosa infezione intestinale. Altre precauzioni. Una volta cotti, prima del consumo, i cibi vanno sempre riscaldati rapidamente e ad alte temperature.
Ci sono poi altri accorgimenti pratici ed utili nel vademecum del Ministero, tanto più quando si è in luoghi, come nel Sud del mondo, con una più alta concentrazione di germi e virus in giro. Quindi è sempre buona norma lavare bene le mani prima di manipolare ingredienti e stoviglie, così come quella di disinfettare accuratamente tutte le superfici della cucina, gli utensili e i contenitori. Se i nemici invisibili si sconfiggono, o almeno si prova a farlo con un`igiene ferrea, per quelli più grandicelli, insetti, roditori e altri animali, veicoli di molte malattie, la raccomandazione è di fare attenzione a che stiano ben lontani dai nostri cibi.
Infine l`acqua, croce e delizia di tutti gli escursionisti, dall`Himalaya a Capo Horn. Ebbene, ricordare sempre di bere solo quella imbottigliata, accertandosi che i sigilli di garanzia siano sempre integri.
Prese le dovute precauzioni, tuttavia, un primo “giro” conviene farlo sulle pagine web del Ministero. Nella sezione dedicata ai viaggiatori internazionali ci sono schede per prepararsi “in casa” soluzioni disinfettanti o reidratanti, per prevenire punture di insetti. Ci sono poi informazioni su vaiolo, colera, febbre gialla e malaria con le indicazioni epidemiologiche per scoprire dove, quando e come si manifesta il rischio.
La mappa mondiale, anche se solo su web, dà qualche brivido, ma meglio provare prima un po` di paura e prepararsi per tempo, che rovinarsi la vacanza.

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Pubblicato il 20/08/2008