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Super-cacao: buono per il palato, ottimo per cervello e diabete

I golosi non aspettavano altro. Una nuova conferma degli effetti benefici del cioccolato arriva ora dalla prestigiosa Università di Stanford, negli Stati Uniti. Dal palato al cervello, il cioccolato è decisamente buono. Merito dei flavanoli, composti presenti nelle bucce del frutto, un toccasana per le cellule cerebrali, prevengono e alleviano forme di demenza senile e conseguenze dell`ictus.
La ricerca pubblicata sulle pagine di Neuropsychiatric Disease and Treatment ha preso in esame una bevanda al cioccolato di una nota industria alimentare di snack, studiandone gli effetti su un gruppo di persone tra i 59 e gli 83 anni. Risultato: il flusso sanguigno al cervello dell`8% dopo la prima settimana, e del 10% dopo la seconda. "Mantenere l`afflusso di sangue al cervello su certi livelli - aggiungono gli scienziati - significa rallentare il declino cognitivo senile". I flavanoli sono un tipo di fitonutrienti appartenenti al più ampio gruppo dei flavonoidi. Sono naturalmente contenuti nel cacao ma, spesso, il processo di lavorazione a cui il cacao viene sottoposto nella produzione del cioccolato si disperdono. Si tratta di un ulteriore conferma degli effetti positivi di questi nutrienti che hanno già dimostrato di avere un impatto positivo sulle disfunzioni dei vasi sanguigni associate al diabete. Questo è quanto emerge dallo studio svolto da un gruppo di scienziati internazionali e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.
I risultati hanno evidenziato un miglioramento della funzionalità dei vasi sanguigni pari al 30%. I ricercatori ritengono, infatti, che i flavanoli possono mantenere in salute i vasi sanguigni ed abbassare il rischio di aggregazione piastrinica che provoca la coagulazione del sangue. “I trattamenti medici standard oggi disponibili per i diabetici continuano ad avere complicazioni devastanti, per questo cerchiamo sempre più di proporre cambiamenti negli stili di vita e nuovi approcci che ci aiutino ad individuare i rischi connessi al diabete - ha dichiarato Paul Zimmet, MD, PhD, Direttore dell’International Diabetes Insitute in Australia - Nonostante molta ricerca sia ancora necessaria, questo studio evidenzia già lo straordinario potenziale di utilizzo futuro dei flavanoli”.

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Pubblicato il 22/08/2008