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Attacchi di panico:
ecco perché
si fatica a respirare

Le parti del cervello che registrano paura e soffocamento sono le stesse: per questo motivo quando si ha un attacco di panico non si riesce più a respirare in maniera normale: a scoprirlo è uno studio condotto dai ricercatori della University of Michigan (Stati Uniti) e pubblicato sulla rivista Cell.
Lo studio suggerisce che la specie umana si è evoluta anche grazie al collegamento tra il soffocamento e la paura: "Gli organismi che devono, per sopravvivere, respirare ossigeno, sono costantemente sotto la minaccia di soffocamento, nel caso in cui l`aria iniziasse a mancare - spiega Stephen Marin, che ha partecipato alla ricerca -. Potremmo quindi sostenere che la minaccia di soffocamento ha avuto un`influenza primaria sulla strutturazione dei sistemi di difesa del cervello: a livello di evoluzione, infatti, il soffocamento è l`ultimo segnale di paura che segnala la morte imminente della preda a causa del predatore". I ricercatori spiegano che i risultati di questo studio potrebbero portare a farmaci che prendono di mira l`area del cervello che causa il soffocamento per cercare una cura agli attacchi di panico.

di (30/11/2009)

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