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01-12-2009

«I geni altruisti»: un libro per comprendere Dna e cromosomi


Si è svolto ieri a Roma nella Camera dei Deputati l’incontro sul tema “Le biotecnologie al servizio della vita e del progresso”, promosso da Assobiotec e dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze per la Vita. L’incontro è stato in particolare dedicato alla presentazione del libro “I geni altruisti” (ed. Mondadori), una guida spiritosa e scientificamente rigorosa al mondo della genetica, a firma di Gabriele Milanesi, docente di Biologia Cellulare all’Università di Milano.

Nonostante le nuove scienze della vita siano sempre di più protagoniste del dibattito culturale e mediatico, secondo Gabriele Milanesi, vale in queste materie il fulminante aforisma di Mark Twain: “Non è che la gente non sappia niente: è che sa troppe cose che non sono affatto vere”.

Il libro illustra in modo preciso e molto vivace i principi fondamentali della genetica, la scienza che sta dietro alle nuove sensazionali scoperte che sono annunciate nelle prime pagine dei quotidiani, e l’impatto reale, al di là di ogni tentazione scandalistica, delle tecnologie moderne applicate alla medicina e alla vita.

All’incontro sono intervenuti, oltre all’autore, rappresentanti delle istituzioni e del mondo scientifico. Tra gli altri, Cesare Cursi, Presidente della Commissione Industria, Raffaello Vignali, vice Presidente della Commissione Attività Produttive, Benedetto Della Vedova, Commissione Attività Produttive, Daniele Bosone, vice Presidente della Commissione Igiene e Sanità, Dorina Bianchi, Commissione Igiene e Sanità, Leonardo Santi, Presidente Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Riccardo Palmisano, Comitato Presidenza Assobiotec.

"I geni, come ha scritto il biologo inglese Richard Dawkins, sono per loro natura egoisti, ma le biotecnologie moderne permettono di utilizzarli per fini utili all`uomo in campo medico, farmacologico, agricolo e industriale” ha spiegato Milanesi. “Molte di queste applicazioni della biologia moderna hanno grande rilevanza economica. Spesso, purtroppo, i media danno in questo campo informazioni imprecise, improntate a sensazionalismo o catastrofismo, e le implicazioni etiche e sociali di alcune ricerche vengono discusse su basi ideologiche piuttosto che scientifiche. Un`informazione corretta su questi argomenti è necessaria perché il pubblico possa valutare in modo oggettivo le possibilità offerte dalle nuove frontiere della biologia".

“Siamo lieti di aver potuto organizzare un momento di riflessione intorno ai temi delle biotecnologie, ai quali è dedicato il libro di Gabriele Milanesi. Noi che nella biotecnologia ci lavoriamo, contiamo che questo libro possa contribuire a sgomberare il terreno da sensazionalismi e pregiudizi che spesso accompagnano la discussione attorno a questi temi - ha commentato Riccardo Palmisano del Comitato di Presidenza di Assobiotec -. Se ormai più del 50% dei nuovi farmaci attualmente in sviluppo è di origine biotecnologica, è perché questa tecnologia ha ampiamente dimostrato il proprio ruolo determinante nella cura di malattie spesso gravi ed invalidanti. E lo stesso ragionamento può essere esteso alle aree dell’alimentazione e del risanamento ambientale, altri altrettanto importanti ambiti di applicazione delle moderne biotecnologie".