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«Dolce» allenamento: vittoria assicurata pensando alle caramelle

Allenarsi pensando a cioccolato e caramelle. È l`ultimo suggerimento della scienza di cui potrebbe servirsi il ct della Nazionale Marcello Lippi in vista dei campionati mondiali di calcio. Secondo una ricerca dell`Istituto Nazionale giapponese per le scienze fisiologiche, apparsa sulla rivista Cell Metabolism, per motivare il cervello degli sportivi alla vittoria non serve mangiarli, i dolci: il solo pensiero di consumare cioccolata e caramelle è sufficiente. Quando si assumono zuccheri i muscoli cominciano infatti ad attivarsi assorbendo maggiori quantità di glucosio dal sangue. Lo stesso messaggio, poi, viene trasmesso dai muscoli all`ipotalamo, l`area del cervello contenente l`orexina, una sostanza chimica nota per accendere la motivazione al raggiungimento di una meta. E lo stesso meccanismo si attiva, spiegano i ricercatori, con il "solo pensiero" di consumare cibi zuccherati.
Gli scienziati giapponesi, mediante gli esperimenti sui ratti, hanno dimostrato che l`iniezione di orexina nell`ipotalamo aumenta l`assorbimento di glucosio da parte del muscolo, e quindi anche l`attività muscolare. E anche quando i topi venivano anche solo condizionati ad aspettarsi il sapore dolce, raccontano i ricercatori, la circolazione di orexina aumentava velocemente. Spingere al massimo le prestazioni atletiche dei giocatori senza farli ingrassare nenanche un po`: basta infatti semplicemente immaginare di mangiare i dolci per stimolare il metabolismo del glucosio nei muscoli, aiutando anche il cervello a essere maggiormente competitivo.

di lidia baratta
Pubblicato il 15/12/2009