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L’Hiv ha milioni di anni:
tracce nel Dna
di una tigre preistorica

E` in una battuta di caccia avvenuta milioni di anni fa che il virus dell`Hiv sarebbe diventato una minaccia reale per l`uomo. Non sarebbero state dunque le scimmie a veicolare la prima forma di infezione umana, ma una tigre preistorica, contagiata da un morso di una preda, probabilmente un primate, innescando l`evoluzione del virus come lo conosciamo oggi. L`ipotesi arriva dai ricercatori dell`Università di Rochester (New York) ed è pubblicata su Nature Structural & Molecular Biology.
I ricercatori americani hanno trovato tracce di Hiv all`interno del materiale genetico di una specie di predatore. Un gene, in particolare, conterrebbe i "segni" di questa infezione primordiale. Già nella notte dei tempi, il virus dell`Hiv si sarebbe dimostrato un agente patogeno tra i più "intelligenti", se è vero che sarebbe stato in grado di cannibalizzare i meccanismi genetici della cellula infettata. "Una cosa inusuale e rara", spiega Robert Bambara, responsabile del Dipartimento di biochimica e biofisica dell`Ateneo americano che ha portato a termine la scoperta.
Ecco come il virus infetta le cellule: il video.
Quanto la scoperta possa incidere sulla conoscenza della malattia e sulla ricerca di terapie efficaci è presto da sapere. La prossima tappa sarà capire quali strade abbia poi compiuto il virus tornando alla forma di infezione dei primati.

di cosimo colasanto (07/12/2009)

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