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Da swine flu a swine flop:
«La pandemia più leggera
della storia, forse»

Era stata presentata come l`undicesima piaga d`Egitto ma più passa il tempo più ci si rende conto che la Nuova influenza non è altro che “una normale influenza”, come recita anche lo spot del Ministero del Welfare. A confermare questa tesi è anche uno studio pubblicato sulla rivista americana PloS Medicine in cui si sostiene che “se l`andamento dell`infezione continuerà come è stato finora, si potrà dire che si è trattato di un`epidemia di media intensità”. Mentre per l`epidemiologo Marc Lipsitch, dell`universita` di Harvard, tra i curatori dello studio su PloS Medicine, “siamo con tutta probabilità di fronte alla più leggera pandemia della storia”.
Le previsioni smentite - Si è trattato dunque di un allarme ingiustificato? Certamente no, dal momento che questa forma aggressiva di influenza ha causato il maggior numero di vittime tra le cosidette “categorie a rischio”, quelle persone che presentavano patologie pregresse, aggravate in modo fatale dal virus A/H1N1. È innegabile però che la campagna informativa portata avanti da diverse organizzazioni mondiali e nazionali negli scorsi mesi aveva fatto previsioni smentite dagli effettivi casi di Nuova influenza registrati.  La scorsa estate, ci si aspettava tra le trentamila e le novantamila vittime mentre, secondo i calcoli dello stesso Lipsitch, ad oggi le persone che hanno perso la vita a causa della Nuova influenza superano appena le diecimila unità e solo nello scenario più grave si potrebbe arrivare a sessantamila.  Tra questi, purtroppo, numerosi bambini. “Resta di per sé una tragedia”, commentano gli esperti Centro europeo per il monitoraggio delle malattie (Ecdc), che riconoscono però la bassa mortalità registrata a livello mondiale.
In Italia - Anche nel nostro Paese, dopo il picco toccato nel mese scorso, il numero dei casi di Nuova influenza è diminuito. Secondo i dati del ministero del Welfare, aggiornati al 9 dicembre scorso, le morti per virus A/H1N1 in Italia sono state fin ora 137, con un tasso inferiore rispetto alla mortalità causata dall`influenza stagionale. In costante riduzione in tutto anche gli accessi agli ospedali e i ricoveri. Secondo i dati riportati dalla rete Influnet, rileva il ministero, la mortalità è pari allo 0,0033% sul totale dei casi segnalati al sistema di sorveglianza, contro lo 0,2% riscontrato nella normale influenza stagionale. La regione più colpita è la Campania, con 30 decessi, seguita dal Lazio con 14 vittime.
Il vaccino - La vaccinazione resta però fondamentale sia per preservare le categorie a rischio dal contagio sia per evitare ulteriori mutazioni ed ondate pandemiche. Le dosi somministrate finora sono state oltre 611mila e sono cominciati i primi richiami (oltre 1.600), sugli oltre 5 milioni di dosi di vaccino distribuite in tutto il Paese.

di Emilio Fabio Torsello

Data: 11/12/2009

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