Archeomedicina:
nella guerra dei batteri
la Tbc scalzò la lebbra
La malattia più forte batte la malattia più debole. Un`oscura battaglia millenaria tra virus, anticorpi, batteri. I resti della salma ritrovata nel Campo di Sangue - l`Akeldamà, l`antico cimitero di Gerusalemme acquistato con i 30 denari di Giuda Iscariota -, stanno rivelando altri misteri. Le spoglie che stanno facendo discutere il mondo scientifico (e non solo) per via del sudario in cui erano avvolte, la cui trama "leggera" ha aperto un confronto a distanza con quella più complessa della Sindone custodita a Torino, hanno fornito agli Indiana Jones della medicina altre informazioni essenziali.
La lebbra più antica - Dall`analisi sul Dna dei reperti organici, tra i quali le ossa, le tracce lasciate sul telo di sepoltura e un ciuffo di capelli, tagliato con fini rituali prima della sepoltura, gli esperti sono risaliti al primo caso documentato di lebbra. Una scoperta unica, commentano i ricercatori nello studio pubblicato su Plos One, perché a causa degli elevati livelli di umidità del terreno non era mai stato possibile trovare tracce della malattia in quel periodo storico. Il radiocarbonio ha infatti permesso di datare la sepoltura in un periodo compreso tra l`1 e il 50 dopo Cristo.
Guerra di batteri - Secondo gli esperti di paleoepidemiologia Mark Spigelman e Charles Greenblatt, del Centro malattie infettive e tropicali della Hebrew University di Gerusalemme, l`uomo si sarebbe ammalato di lebbra e sarebbe morto di tubercolosi in un periodo compreso fra l`1 e il 50 dopo Cristo. La compresenza di lebbra e tubercolosi nel 30% del Dna finora esaminato nei reperti più antichi fornisce prove alla teoria che la malattia più letale, la Tbc, abbia scalzato quella più "soft" a partire dal periodo medievale e in coincidenza con l`urbanizzazione delle regioni europee.
Malattia "democratica" - I malati di lebbra ricevevano un pesante stigma sociale. In tutte le epoche e in tutte le zone del pianeta, chi ne era colpito veniva messo ai margini della comunità. La scoperta di Gerusalemme capovolge la convinzione che la lebbra fosse confinata ai piani bassi della gerarchia sociale. Le caratteristiche della tomba - era vicina a quella del sommo sacerdote Hannah, il suocero di Caifa, hanno fatto ipotizzare che si trattasse, infatti, di un sacerdote o di un aristocratico. Coincidenza che secondo gli studiosi confermerebbero la penetrazione della malattia nelle classi più agiate. Le cause della malattia cronica infettiva che colpisce pelle e nervi, ricordano gli epidemiologi, erano oscure agli scienziati del tempo, tanto che, come riporta il Vecchio Testamento, la confusione con le eruzioni cutanee provocate dalla psoriasi era molto probabile.
di cosimo colasanto (17/12/2009)

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