Mente liquida:
l’attività dei neuroni
è simultanea
Non è una catena di montaggio, e le funzioni non si alternano: il cervello funziona in maniera molto più complessa di quanto si credeva. Fino a oggi si pensava fosse indispensabile il fattore tempo: adesso, invece, quelli che venivano visti come processi susseguentisi l`un l`altro sono stati scoperti essere simultanei. È quanto emerge da uno studio condotto dagli informatici austriaci della Graz University of Technology in collaborazione con i neuroscienziati del Max-Planck Institute di Monaco (Germania) e pubblicato sulla rivista Plos Biology.
Come lanciare un sasso in uno specchio d`acqua: le onde, che si dipanano concentriche dall`interno verso l`esterno, rappresenterebbero esattamente il funzionamento delle reti neuronali: "Il cervello funziona come uno stagno in cui vengono lanciate le pietre - spiega Stefan Häusler, della Graz University of Technology -. Le onde provocate non scompaiono immediatamente, ma si sovrappongono tra loro, processando contemporaneamente informazioni di diversa natura".
L`idea che il cervello elabori le informazioni passo dopo passo appare superato. I ricercatori parlano di "liquid computing": "Il cervello umano non funziona sul principio della catena di montaggio - spiega Wolfgang Maass, capo dell`Istituto di Informatica Teorica della Graz University of Technology -. Nell`elaborazione delle informazioni è possibile che il fattore tempo sia trattato in modo molto più flessibile di quanto si pensava fino ad oggi".
Come lanciare un sasso in uno specchio d`acqua: le onde, che si dipanano concentriche dall`interno verso l`esterno, rappresenterebbero esattamente il funzionamento delle reti neuronali: "Il cervello funziona come uno stagno in cui vengono lanciate le pietre - spiega Stefan Häusler, della Graz University of Technology -. Le onde provocate non scompaiono immediatamente, ma si sovrappongono tra loro, processando contemporaneamente informazioni di diversa natura".
L`idea che il cervello elabori le informazioni passo dopo passo appare superato. I ricercatori parlano di "liquid computing": "Il cervello umano non funziona sul principio della catena di montaggio - spiega Wolfgang Maass, capo dell`Istituto di Informatica Teorica della Graz University of Technology -. Nell`elaborazione delle informazioni è possibile che il fattore tempo sia trattato in modo molto più flessibile di quanto si pensava fino ad oggi".
di Miriam Cesta (07/01/2010)

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