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L`Europa riconosce le cardiopatie "rosa", Merzagora: «Ma le parole non bastano»

"Le malattie cardiovascolari hanno ricevuto in sede europea il giusto riconoscimento, e finalmente è stato evidenziato che colpiscono più frequentemente le donne che gli uomini". Con queste parole Francesca Merzagora, presidente dell`Osservatorio nazionale sulla salute della dCardiopatie onna (Onda), ha commentato le dichiarazioni del neoeletto presidente della Società europea di cardiologia (Esc) Roberto Ferrari. Ferrari, infatti, alla vigilia del Congresso 2008 dell`Esc a Monaco di Baviera, ha reso noto che uno degli obiettivi del suo mandato sarà una maggiore considerazione dei problemi legati alla cardiologia femminile. Un passo in avanti di grande importanza, commenta Merzagora, ma che non è sufficiente a risolvere il problema delle cardiopatie "rosa": "Vedremo se dopo le parole ci saranno anche i fatti, a livello europeo - continua la presidente dell`Onda -. Queste malattie non sono solo la prima causa di morte e di invalidità, ma sono quelle che hanno le maggiori conseguenze sociali se colpisconCardiopatie o le donne". A livello sociale, infatti, secondo Merzagora è importante dedicare attenzione ai problemi cardiologici femminili perché le donne costituiscono una parte fondamentale della società: "Svolgono quasi sempre - spiega - un triplo ruolo nella società: quello di figlia `care giver` (con i genitori), quello di di madre e moglie (con il marito e i figli), e quello di lavoratrice-casalinga". Per questo l`Osservatorio nazionale sulla salute della donna è sempre attivo nel campo della prevenzione e della ricerca, e non solo nel settore cardiovascolare: "I risultati del nostro lavoro - conclude Francesca Merzagora - saranno ufficializzati il 18 settembre a Roma, quando verrà presentato il `Libro Verde sulla salute della donna` destinato a integrarsi con quello sul Welfare che il ministro Maurizio Sacconi ha illustrato di recente". (01/09/2008)

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Pubblicato il 10/09/2008