X

Ti potrebbe interessare anche

Colon irritabile e zuccheri nella frutta: Giuseppe Fatati risponde alle domande dei lettori

  • Ico_email
  • print
  • Ico_ingrandisci_carattere
  • Ico_diminuisci_carattere
Butter1

«Burro q.b.»
Vitamine e antiossidanti
per salvare il Natale

Niente burro? Niente Natale. Pandoro e panettone devono per legge contenerne una percentuale, rispettivamente il 20 e il 16%, altrimenti non si può parlare di dolci tipici e di vero "made in Italy". Regole che valgono anche per la salute. Il grasso, consumato con moderazione, non sempre nuoce. Con moderazione,
Falsi miti sul burro -
L’immancabile velo sul pane e marmellata della colazione del mattino, oppure il morbido ricciolo con cui i gourmet accompagnano i migliori salumi italiani o ancora l’abbinamento sfizioso con acciughe sott’olio o aringhe. Il mondo scientifico ha “riabilitato” il burro, sfatando alcuni falsi miti come quello che sia troppo calorico e che faccia ingrassare. In realtà il burro ha il 16% di calorie in meno rispetto all’olio di oliva (rispettivamente 758 e 900 calorie per 100 g) perché contiene circa il 15% di acqua e ha un maggior potere saziante. Inoltre gli acidi grassi a catena corta e media del burro non vengono "stoccati" nei tessuti adiposi, ma sono usati per produrre energia rapidamente e non si accumulano nell’organismo.
Fresco, stagionato, al pepe: da Nord a Sud, ecco i pecorini d`Italia
Un pieno di vitamine - Tagliare drasticamente il consumo non è mai una scelta saggia. I nutrizionisti considerano il burro un alimento importante per i suoi effetti nutrienti, protettivi e antiossidanti, determinati dalla presenza di acidi grassi a catena corta, acido linoleico, lecitina, vitamina E, selenio e calcio. È una delle poche fonti di vitamina D, importante per il metabolismo del calcio, cioè per un buon sviluppo e la salute delle ossa, e contiene anche significative quantità di vitamine liposolubili come la A, che favorisce la crescita, protegge le mucose e difende dalle infezioni.
Dal calcio alle vitamine, tutti i colori del latte: guarda la fotogallery
Burro, q.b. - Il burro può rientrare senza problemi in un’alimentazione equilibrata a patto di consumarlo nelle giuste dosi. L’ideale è non superare i 10 g al giorno. In questo modo si copre circa 1/6 dei grassi assumibili ogni giorno e si assumono 25 mg di colesterolo (contro i 300 mg indicati nei Larn). Meglio consumarlo a crudo, magari sulla pasta al posto dell’olio per “tagliare” le calorie di un primo piatto e rendere più facile la digestione, oppure spalmarlo sul pane a colazione, perché così si fornisce all’organismo l‘energia da consumare durante l’intera giornata.

di cosimo colasanto (30/12/2009)

Lascia un commento

Fai una domanda

I commenti sono editati da parte della redazione.