Sibili, ronzii e fischi:
contro gli acufeni
terapia a base di musica
La soluzione in una canzone. Sedute di musicoterapia personalizzate, "somministrate" per un anno, potrebbero contribuire a ridurre il livello di rumore sperimentato da chi soffre di acufeni: ronzii, sibili, fischi potrebbero quindi, se non risolversi, "abbassarsi" di volume, diventando meno fastidiosi e quindi più sopportabili. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Westfalia Wilhelms University di Munster, guidato da Pantev Christo, e pubblicato sulla rivista internazionale Pnas - Proceedings of the National Academy of Sciences.
L`acufene, spiegano i ricercatori, è un disturbo la cui causa rimane ancora sconosciuta. Interessa circa l`1-3% della popolazione, e per la maggior parte di queste persone i rumori percepiti sono abbastanza significativi da ridurre la qualità della vita. Dallo studio emerge che la musica può essere personalizzata in modo da ottenere la stessa frequenza del ronzio: la teoria che sta dietro la nuova tecnica è che attraverso l`aggiustamento delle frequenze musicali somministrate è possibile eliminare lo spettro del rumore associato all`acufene, alleviando le note "stonate" di ronzii e sibili e rendendo i rumori percepiti meno fastidioso.
I 39 pazienti che hanno partecipato allo studio soffrivano tutti di acufeni cronici da cinque anni, e nessuno di loro aveva altri problemi d`udito. Dopo essere stati divisi in tre gruppi, un primo gruppo è stato sottoposto alla nuova terapia musicale a frequenze personalizzate, un secondo gruppo ha semplicemente ascoltato normale musica e al terzo gruppo è stato somministrato il trattamento abituale per la cura degli acufeni.
I partecipanti hanno ascoltato musica per una media di 12 ore a settimana: alla fine dello studio solo coloro a cui era stata somministrata la "musica su misura" hanno fatto registrare un calo significativo del livello del ronzio percepito rispetto ai componenti degli altri due gruppi. I risultati ottenuti, concludono i ricercatori, uniti al basso costo del trattamento, fanno sì che questa nuova musicoterapia potrebbe essere usata insieme ad altre tecniche per alleviare i disturbi dovuti agli acufeni.
L`acufene, spiegano i ricercatori, è un disturbo la cui causa rimane ancora sconosciuta. Interessa circa l`1-3% della popolazione, e per la maggior parte di queste persone i rumori percepiti sono abbastanza significativi da ridurre la qualità della vita. Dallo studio emerge che la musica può essere personalizzata in modo da ottenere la stessa frequenza del ronzio: la teoria che sta dietro la nuova tecnica è che attraverso l`aggiustamento delle frequenze musicali somministrate è possibile eliminare lo spettro del rumore associato all`acufene, alleviando le note "stonate" di ronzii e sibili e rendendo i rumori percepiti meno fastidioso.
I 39 pazienti che hanno partecipato allo studio soffrivano tutti di acufeni cronici da cinque anni, e nessuno di loro aveva altri problemi d`udito. Dopo essere stati divisi in tre gruppi, un primo gruppo è stato sottoposto alla nuova terapia musicale a frequenze personalizzate, un secondo gruppo ha semplicemente ascoltato normale musica e al terzo gruppo è stato somministrato il trattamento abituale per la cura degli acufeni.
I partecipanti hanno ascoltato musica per una media di 12 ore a settimana: alla fine dello studio solo coloro a cui era stata somministrata la "musica su misura" hanno fatto registrare un calo significativo del livello del ronzio percepito rispetto ai componenti degli altri due gruppi. I risultati ottenuti, concludono i ricercatori, uniti al basso costo del trattamento, fanno sì che questa nuova musicoterapia potrebbe essere usata insieme ad altre tecniche per alleviare i disturbi dovuti agli acufeni.
di Miriam Cesta (04/01/2010)

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