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Dna2

Il partito dei geni:
e se anche il voto
fosse scritto nel Dna?

Chi vota Umberto Bossi non è necessariamente originario delle regioni del Nord Italia, e chi vota Barack Obama non è detto che sia afroamericano. Chi sceglie Silvio Berlusconi non per forza è nato a Milano, e i dati delle ultime votazioni politiche ne sono una prova evidente: la decisione della propensione politica non dipende esclusivamente da ciò che genitori e fratelli maggiori insegnano e dalle influenze culturali in cui ci si imbatte nel corso della vita. Le decisioni politiche, anzi, potrebbero non dipendere totalmente da noi.Dalla politica alla genetica, dunque.
A svolgere un ruolo di primaria importanza nelle scelte politiche parrebbe essere il corredo genetico. Da un articolo recentemente pubblicato su Political Research Quarterly, la rivista ufficiale della Western Political Science Association, emerge infatti che l`identificazione politica - uno dei concetti più studiati nella scienza politica moderna - non è solo il risultato di diversi fattori di socializzazione, tra cui quelli trasmessi dai genitori, dalla società e dal gruppo di coetanei, ma in parte dipende dalla genetica. L`articolo non nasce come uno studio isolato, bensì come l`estratto di un progetto di ricerca più ampio che ha dato vita all`elaborato "The Scientific Analysis of Politics" redatto dalle psicologhe Rose McDermott e Kristen Renwick Monroe.
L`ereditarietà delle scelte politiche, spiegano i ricercatori, non è stata però ancora scientificamente indagata: questa ricerca risulta tra le prime ad avere l`obiettivo di studiare la trasmissione genetica dei gusti politici.
Guidati da Lindon Eaves i ricercatori, utilizzando modelli genetici quantitativi hanno cercato di esaminare le fonti di identificazione delle scelte politiche e l`intensità delle identificazioni stesse. Computandoli con gli esiti di recenti esami sugli atteggiamenti politici e sulla scelta di voto, i dati raccolti cominciano a fornire un quadro più completo della fonte della partigianeria politica e della complessità della politica e delle sue basi genetiche.
Cultura o genetica, quindi? "Non intendiamo riattivare un dibattito ormai non più produttivo tra le radici naturali e culturali della politica - spiegano McDermott e Monroe - dal momento che sembra ormai evidente che le due forze operino in tandem. Piuttosto considerando natura e cultura in una prospettiva integrata, crediamo sia possibile raggiungere una comprensione maggiore del comportamento politico degli uomini".

di Miriam Cesta (29/12/2009)

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