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Contro le aritmie l’aiuto di Wedensky

Il rischio di aritmie fatali in portatori di defibrillatore cardiaco si può prevedere grazie ad un’attenta lettura diagnostica. Lo affermano i dati di uno studio della Harbinger ICD Patient di Minneapolis presentati durante il convegno internazionale Cardiostim a Nizza, dal dottor Peter Brady della Mayo Clinic di Rochester.
Grazie all’analisi della modulazione di Wedensky, che misura la stimolazione nei cicli cardiaci alternanti, i tecnici del laboratorio americano hanno infatti identificato più dell’80% di tutti gli eventi di aritmia potenzialmente fatali nei pazienti che hanno subito un infarto e il successivo impianto di un defibrillatore.

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Pubblicato il 10/09/2008

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