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Farmaci per la fertilità: rischio parti multipli e prematuri

Combattere la sterilità ricorrendo all`utilizzo dei farmaci per la fertilità potrebbe rivelarsi pericoloso: questi medicinali aumenterebbero infatti la percentuale dei parti multipli e il rischio di nascite premature. È quanto emerge dallo studio pubblicato su American Journal of Epidemiology dai ricercatori del Centers for disease control and prevention di Atlanta, negli Usa.
Gli studiosi hanno condotto l`analisi sui bambini nati nel 2005, rilevando che il 4,6% è stato concepito grazie all`uso dei farmaci per l`iperstimolazione ovarica controllata - che moltiplica la produzione degli ovuli e ne accellera la maturità -, mentre l`1,2% tramite il ricorso alle tecniche di riproduzione assistita - come la fecondazione in vitro. La ricerca ha anche dimostrato che i medicinali per la fertilità hanno determinato il 22,8% dei parti multipli e aumentato il rischio di nascite premature.
Secondo gli autori più di 190 mila bambini ogni anno vengono concepiti con l`uso di questi farmaci, per cui appare "necessario - afferma Laura Schieve, epidemiologa del Centers for disease control and prevention - approfondire la conoscenza delle conseguenze a breve e a lungo termine per la salute delle madri e dei bambini nati grazie a questi trattamenti".

di nadia comerci
Pubblicato il 10/02/2010