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Sesso, alle donne piacciono i cattivi

Sguardo misterioso, modi sgarbati, bugie in serie e infedeltà nascoste. Il bello e maledetto, stereotipo di celluloide, non funziona solo sul “grande schermo”. Anche nella vita di tutti i giorni ci sono James Dean sfuggenti a cui le donne danno la caccia, innamorandosene più facilmente. O almeno questo è quanto sostengono due ricerche americane presentate a Kyoto nel corso di un convegno su comportamenti umani e l’evoluzione della società.
La carta vincente del maschio bugiardo è, secondo gli esperti, l’attività sessuale. Per Peter Jonanson dell’Università del New Mexico che ha preso in esame personalità e comportamenti di 200 studenti del suo Campus, l’uomo impulsivo ha una tendenza a mentire molto più spiccata, ed è capace di circondare le donne di una tela di bugie macroscopiche e trame machiavelliche.
Quando questi espedienti non sono così espliciti da provocare un rifiuto nella partner, allora scatta la trappola, che si traduce in approcci sessuali più disinibiti. Il risultato è che i "belli e maledetti" hanno molti rapporti, soprattutto da giovani, cosa che “garantisce la maggiore diffusione del seme e quindi la preservazione della specie”, spiega Jonanson, che ha incrociato i profili psicologici dei suoi studenti con il numero delle relazioni sessuali e sentimentali.
Forse Darwin darebbe ragione alla spregiudicatezza vincente, almeno sotto il profilo evoluzionistico, di questi narcisisti impenitenti. Lo dice un’altra ricerca condotta da David Scmitt della Bradley University, per cui nella prosecuzione della specie la costruzione di un nucleo familiare duraturo ha un`importanza maggiore che avere molti partner.
Le cose, però, cambiano con l’avanzare dell’età. Una volta adulti, il modello "bello e cattivo" non funziona più e le donne preferiscono l’affidabilità, la cura della prole e la stabilità alle passioni “mordi e fuggi”.

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Pubblicato il 13/07/2008