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Studio Nature: Hiv,
decifrato l’enzima-chiave
«Possibili nuove cure»

Oltre alla sostanza, ora è conosciuta anche la forma. Che l`enzima integrasi fosse il principale responsabile della diffusione del virus dell`Hiv all`interno dell`organismo umano era già noto alla comunità scientifica. Adesso, grazie a uno studio condotto dall`Imperial College di Londra in collaborazione con il Dana-Farber Cancer Institute di Boston e pubblicato su Nature, oltre al funzionamento della molecola è stata finalmente definita anche la reale forma in 3D dell`enzima, fino ad oggi solo "ipotizzata" in base a modelli matematici.
Dopo 20 anni di studi, e in particolare dopo 40 mila ricerche compiute solo nell`arco degli ultimi 4 anni, spiegano i ricercatori, si è finalmente arrivati a definire la struttura in 3D dell`enzima: "Il nostro studio - spiega Peter Cherepanov, principale autore della ricerca - mostra che la struttura in 3D dell`integrasi ha una struttura molto diversa da quella che era stata prevista sulla base delle ricerche precedenti".
L`identificazione dell`esatta struttura tridimensionale dell`enzima, spiegano gli studiosi, costituisce un passo in avanti fondamentale per la realizzazione di farmaci ad hoc in grado di legarsi, appunto, alla struttura in 3D: in questo modo infatti l`enzima viene disattivato, impedendo così la replicazione del virus dell`Hiv all`interno dell`organismo umano. "La conoscenza della struttura tridimensionale dell`enzima integrasi è fondamentale per comprendere appieno come gli attuali farmaci riescono a inibirne il funzionamento, e come potrebbero essere migliorati in futuro alla luce delle attuali conoscenze della struttura in 3D dell`enzima".

di Miriam Cesta (01/02/2010)

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