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Formiche o cicale?
La «febbre del gioco»
dipende dall’amigdala

Rischiare tanto o aver paura di perdere al gioco. Tutto dipende dall`amigdala, l`area cerebrale che registra le emozioni e risulta coinvolta con lo sviluppo di ansia, depressione e autismo. È quanto emerge dallo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences dai ricercatori del California Institute of Technology di Pasadena (Usa) guidati dall`italiano Benedetto de Martino.
La ricerca è stata condotta su 8 donne della stessa età, reddito e istruzione, due delle quali avevano subito una lesione all`amigdala a causa di una rara patologia genetica. Gli studiosi hanno chiesto alle partecipanti di prendere parte ad una serie di giochi d`azzardo, ognuno dei quali prevedeva diverse possibilità di perdere o guadagnare denaro: al termine dell`esperimento è emerso che mentre i soggetti sani mostravano cautela di fronte al pericolo di perdita, le due donne affette da danni all`amigdala tendevano a rischiare molto più spesso. Secondo gli esperti, ciò dimostra il ruolo chiave giocato da quest`area cerebrale nel generare "un`avversione alla perdita" attraverso l`inibizione dei comportamenti che potrebbero condurre a risultati deleteri.
"Lo studio suggerisce che l`amigdala possa innescare un senso di prudenza di fronte ai giochi d`azzardo che comportano il rischio di perdite monetarie - spiega Colin Camerer, ricercatore del California Institute of Technology -. Tale funzione potrebbe risultare simile a quella da essa svolta in relazione all`ansia".

di nadia comerci (10/02/2010)

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Commenti dei lettori

    • alberto11/02/2010
    • Quali sono gli esami da eseguire per una sospeta lesione all`amigdala