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Supermarket4

La crisi del credito nel piatto:
inglesi a rischio «junk-food»

Non solo banche, finanza e borse. Gli effetti del "credit crunch" si fanno sentire anche nelle scelte alimentari. Significativo, in tal senso, è il caso della popolazione del Regno Unito. Secondo uno studio congiunto della Friends Provident e della Blood Pressure Association inglese, la crisi economica, insieme all`aumento del prezzo del combustibile e dei generi alimentari, sta determinando un complessivo impoverimento nutrizionale, a cui si lega un aumento del consumo di alcol e, più in generale, un cambiamento nelle scelte dei cibi da acquistare. A livello statistico, risulta che ben il 37% della popolazione mostra segni di preoccupazione per la situazione economica attuale, il 19% soffre di disturbi del sonno.
Il 15% è costretto a lavorare per più ore al giorno, per mantenere lo stesso livello salariale. Per la tensione, il 7% ha persino cominciato a fumare. Ben 29 milioni di persone, circa un terzo degli inglesi, si sentono più stressati e più soggetti alle malattie di tre anni fa. Diminuisce il numero di iscritti nelle palestre e più della metà della nazione sceglie di acquistare cibi a buon mercato, rinunciando a frutta e verdura fresche.
Tre quarti degli adulti compra regolarmente junk food, cibi pronti o si serve del take-away, e si tratta per la maggior la parte di donne. Molti consumatori selezionano ormai i prodotti alimentari non in base alla qualità ma al costo. Basti pensare che in un anno il prezzo di una busta da un chilo di piselli surgelati è praticamente raddoppiato. La scelta di cibi a basso valore nutrizionale, tanto ricchi di conservanti e grassi quanto privi di vitamine e fibre, ha delle conseguenze sulle condizioni di salute. “Una dieta, povera e priva di esercizio fisico, - sostiene Mark Jones, responsabile della Friends Provident - potrebbe avere un effetto negativo sulla pressione sanguigna e a lungo termine sullo stato di salute in generale”. “Le nostre ricerche - prosegue Jones - hanno dimostrato che l`87% della gente considera la propria salute importante, ma questo non si riflette nella stile di vita quotidiano: quattro persone su cinque, infatti, non si preoccupano abbastanza di salvaguardare corpo e salute”.

di (01/09/2008)

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