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Tiroide, aumentano gli interventi E la chirurgia fa passi da gigante

L`intervento chirurgico praticato con più frequenza in Italia è quello alla tiroide. Negli ultimi dieci anni infatti i casi sono aumentati del 30%, per un totale di circa 30 mila interventi ogni anno. Questi sono i dati emersi nel corso dell`XI Congresso multidisciplinare "Gli ultimi due lustri ci hanno cambiati?” che si è tenuto a Scanno, in provincia dell`Aquila.
"La spiegazione si può rintracciare – dice Guglielmo Ardito, co-presidente del convegno – nell`incremento dei tumori e delle altre malattie di questa ghiandola `spazzina` che filtra tanti contaminanti ambientali”. Un esempio: secondo alcuni studi i tumori alla tiroide, che costituiscono oggi l`1-2% di tutti i tumori maligni, sembrerebbero essere aumentati soprattutto dopo il disastro alla centrale nucleare di Chernobyl nell`aprile del 1986. “Non è un caso – spiega Luca Revelli, chirurgo endocrino del Policlinico Gemelli di Roma – che quasi tutte le unità operative di chirurgia endocrina presenti negli ospedali italiani siano state create nell`ultimo decennio”.
Passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni nella chirurgia tiroidea: “Oggi – spiega Ardito – si opera con bisturi a ultrasuoni e con l`ausilio del nerve monitoring, un apparecchio che consente di individuare il nervo che si trova a contatto con la tiroide ed è responsabile della mobilità delle corde vocali, e quindi della voce", preservando così la funzionalità vocalica. "Inoltre - continua - grazie all`utilizzo di colle sintetiche e biomateriali la perdita di sangue nel periodo post-operatorio è limitata di molto rispetto agli anni precedenti".
Negli ultimi anni, poi, sono migliorate le capacità diagnostiche e di intervento. La chirurgia delle ghiandole endocrine - e della tiroide in particolare - viene considerata ormai un intervento di routine nei grandi centri di eccellenza. Grazie a tecniche di altissima precisione e scarsamente invasive, la degenza si è ridotta dai sei giorni di dieci anni fa ai due o tre di oggi, e la cicatrice provocata è molto piccola, di soli 2-3 cm.

di paolo fiore
Pubblicato il 01/09/2008

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