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Apnee notturne?
Svegli, ma senza incubi
Chi soffre di grave apnea ostruttiva del sonno (OSA) ha una frequenza significativamente più bassa di incubi rispetto ai soggetti con lieve o nessuna apnea: è quanto sostiene uno studio condotto da Jim Pagel, docente dell`University of Colorado School of Medicine e direttore dello Sleep Disorders Center of Southern Colorado di Pueblo (Colorado) e pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine. Secondo Pagel il declino della frequenza degli incubi può essere attribuita alla frammentazione del sonno causata dall`apnea ostruttiva, che a sua volta porta a una riduzione della quantità di Rapid eye movement (REM) del sonno, la fase del riposo notturno in cui di solito si verificano gli incubi.
I ricercatori hanno esaminato 393 soggetti con disturbi del sonno tenuti sotto controllo nello Sleep Disorders Center of Southern Colorado nel corso di due anni (età media 50,5 anni, con un intervallo dai 13 agli 82 anni; il 67% dei partecipanti era di sesso maschile). Incubi frequenti, nell`ordine di almeno uno a settimana, sono stati segnalati dal 71,4% delle persone che non soffrono di apnee e dal 43,2% dei pazienti con disturbi lievi (da 5 a 15 pause di respirazione per ora di sonno). Il ricordo degli incubi è sceso al 29,9% nei pazienti con moderata apnea (da 15 a 30 pause di respirazione ogni ora di sonno) e al 20,6% nei pazienti con apnea ostruttiva (più di 30 pause di respirazione ogni ora di sonno). "I risultati sono alquanto sorprendenti - conlcude Pagel - dal momento che gli incubi sono frequentemente riportati dai pazienti con apnea del sonno".
I ricercatori hanno esaminato 393 soggetti con disturbi del sonno tenuti sotto controllo nello Sleep Disorders Center of Southern Colorado nel corso di due anni (età media 50,5 anni, con un intervallo dai 13 agli 82 anni; il 67% dei partecipanti era di sesso maschile). Incubi frequenti, nell`ordine di almeno uno a settimana, sono stati segnalati dal 71,4% delle persone che non soffrono di apnee e dal 43,2% dei pazienti con disturbi lievi (da 5 a 15 pause di respirazione per ora di sonno). Il ricordo degli incubi è sceso al 29,9% nei pazienti con moderata apnea (da 15 a 30 pause di respirazione ogni ora di sonno) e al 20,6% nei pazienti con apnea ostruttiva (più di 30 pause di respirazione ogni ora di sonno). "I risultati sono alquanto sorprendenti - conlcude Pagel - dal momento che gli incubi sono frequentemente riportati dai pazienti con apnea del sonno".
di m.c. (18/02/2010)

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