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la pasta integrale
migliora il metabolismo
A seconda del frumento utilizzato, la pasta può aiutare a prevenire le cardiopatie o il diabete di tipo 2. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori del progetto europeo `Healthgrain`, i cui risultati saranno presentati a Pasta Trend, il primo salone interamente dedicato alla pasta, che si terrà a Bologna dal 24 al 27 aprile prossimi.
I vantaggi del frumento integrale non si fermano al suo guscio esterno, ovvero alla crusca ricca di fibre. "Se la dieta mediterranea in senso lato è riconosciuta come un metodo di prevenzione delle patologie cardiovascolari - spiega Alfio Amato del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare Policlinico Universitario S.Orsola-Malpighi, Bologna - la predilezione della pasta nella dieta quotidiana determina una riduzione sia della presenza che dello sviluppo delle lesioni vascolari maggiori documentabili con diagnostica ad ultrasuoni".
Si tratta di un`altra conferma dei benefici del consumo di frumento integrale e fibre alimentari per proteggere dalle malattie croniche spesso dovute alle abitudini sedentarie. Scopo principale del progetto europeo, che coinvolge 40 organizzazioni in 15 paesi e gode di un finanziamento di 11 milioni di euro, è infatti quello di raccogliere dati e informazioni alimentari per stili di vita adeguati.
I vantaggi del frumento integrale non si fermano al suo guscio esterno, ovvero alla crusca ricca di fibre. "Se la dieta mediterranea in senso lato è riconosciuta come un metodo di prevenzione delle patologie cardiovascolari - spiega Alfio Amato del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare Policlinico Universitario S.Orsola-Malpighi, Bologna - la predilezione della pasta nella dieta quotidiana determina una riduzione sia della presenza che dello sviluppo delle lesioni vascolari maggiori documentabili con diagnostica ad ultrasuoni".
Si tratta di un`altra conferma dei benefici del consumo di frumento integrale e fibre alimentari per proteggere dalle malattie croniche spesso dovute alle abitudini sedentarie. Scopo principale del progetto europeo, che coinvolge 40 organizzazioni in 15 paesi e gode di un finanziamento di 11 milioni di euro, è infatti quello di raccogliere dati e informazioni alimentari per stili di vita adeguati.
di cosimo colasanto (24/02/2010)

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