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Biotestamento: polemiche dopo modifiche alla legge

Si riaccendono le polemiche dopo il voto all`emendamento che ha modificato il testo di legge sul fine vita che esclude alimentazione e nutrizione artificiale "quando risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo".
L`emendamento presentato dal relatore Domenico Di Virgilio e approvato con il consenso della maggioranza e il voto contrario dell`opposizione. ``Non è un`apertura nei confronti dell`opposizione``, ha affermato lo stesso Di Virgilio che riguardo al soggetto preposto a decidere quando sospendere la nutrizione, spiega che "sarà il medico, ovvero la figura riconosciuta dalla legge``. La modifica al testo del Senato "che riguardava solo gli stati vegetativi", sostiene il relatore, si è resa necessaria per ampliare gli effetti "a quei soggetti, come quelli in stato comatoso in fase terminale, che non sono in grado di intendere e di volere``.
Contesta l`emendamento l`ex ministro della sanità, Livia Turco, secondo la quale si tratta di un "pasticcio" dettato dall`ideologia. ``Votando l`emendamento Di Virgilio - afferma Turco - la maggioranza ha fatto un pasticcio perché non e` chiaro in quali casi concreti sia possibile la sospensione e chi la decida". Sul soggetto responsabile della decisione di interrompere nutrizione e idratazione, Turco attacca la maggioranza: "Chi stabilisce se si è davanti a un caso eccezionale o no? Chi decide se i trattamenti medici non possono più fornire i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche del corpo?".

di cosimo colasanto
Pubblicato il 24/02/2010