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Terremoto Haiti: Harrison Ford a fianco di Operation Smile

C`è anche Harrison Ford tra i sostenitori di Operation Smile, "volato" in soccorso dei terremotati di Haiti, colpiti dal sisma dello scorso 12 gennaio. L`attore ha pilotato personalmente il suo velivolo, Cessna 208 Caravan, con diversi viaggi ed in 2 giorni, trasportando da Santo Domingo ad Hinche, 20 volontari medici e 2 tonnellate di attrezzature e medicinali. “Voglio fare ciò che posso per aiutare Operation Smile ad aiutare la popolazione haitiana”, ha spiegato il divo hollywoodiano, prima di visitare le vittime del terremoto nell’ospedale di Hinche.
Centoundici sorrisi per Operation Smile. La fotogallery.
Dall`Italia, grazie alla piena collaborazione con il Ministero della Difesa, la Marina Militare Italiana e la Protezione Civile, lo scorso 26 febbraio è partito un team di volontari medici di Operation Smile Italia per raggiungere Haiti. L’operazione è denominata “White Crane”. Gli interventi chirurgici verranno fatti a bordo della portaerei della Marina Militare Italiana Cavour, partita il 19 gennaio scorso per concorrere alle attività di soccorso intraprese dalla comunità internazionale a seguito del devastante sisma. Le sale operatorie della struttura ospedaliera della portaerei Cavour, teatro degli interventi che verranno effettuati dai chirurghi di Operation Smile nei prossimi giorni, hanno iniziato a lavorare già dal 5 febbraio scorso. Lo screening dei pazienti è stato effettuato presso l’Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus. I pazienti verranno portati con gli elicotteri a bordo della portaerei Cavour, dove verranno sottoposti agli interventi chirurgici dal team medico di Operation Smile Italia, composto da 4 chirurghi maxillo-facciali, 4 anestesisti, 1 intensivista pediatrico, 3 infermieri, 1 logista, che interverranno su pazienti, sia bambini che adulti, affetti da gravi traumi facciali, conseguenti ai crolli causati dal sisma. I responsabili dell`associazione effettueranno anche interventi su casi di tumori o malformazioni facciali (come la labio palatoschisi) che non troverebbero soluzione in una situazione sanitaria disastrata e in un momento in cui i riflettori dell’emergenza stanno per spegnersi.
(foto credit: Guido Sancilio)

di cosimo colasanto
Pubblicato il 03/03/2010