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Guerra al cancro:
negli Usa la mortalità
scende del 9% dal 1970

Due milioni di anni di vita guadagnati in 36 anni, dal 1970 al 2006, grazie alla ricerca, al miglioramento delle tecniche di screening e al conseguente potenziamento della prevenzione: è il dato che emerge da uno studio dell`American Cancer Society pubblicato su PLoS ONE, secondo cui negli Stati Uniti la "guerra contro il cancro", come la chiamano i ricercatori che hanno condotto lo studio, ha dato i suoi frutti, facendo registrare nel 2006, rispetto al 1970, una diminuzione della mortalità del 12% negli uomini e del 6% nelle donne. Una media del 9%, per un totale di 2 milioni di anni di vita in più.
Per studiare i tassi di mortalità i ricercatori guidati dall`epidemiologo Ahmedin Jemal hanno utilizzato i dati tratti dal database Surveillance Epidemiology and End Results del National Cancer Institute statunitense. Quanto alla mortalità maschile, hanno rilevato che il tasso del 1970 (anno di riferimento) era pari a 249 morti ogni 100 mila uomini, aumentato nel 1990 (anno di picco) a 279 decessi - con un incremento dell`11% - e sceso, nel 2006, a 221 decessi - con una diminuzione del 21% rispetto al 1990 e del 12% rispetto al 1970. Allo stesso modo è stato calcolato il tasso di mortalità femminile: da 163 morti su 100 mila donne registrati nel 1970, si è passati a 175 morti nel 1991, con un incremento del 7%, per scendere poi a 153 nel 2006, declino pari al 12% rispetto al 1991 (anno di picco) e al 6% rispetto al 1970 (anno di riferimento).
La diminuzione della percentuale di decessi per cancro dopo il 1990, spiegano i ricercatori, risulta in gran parte dalla riduzione del consumo di tabacco e dall`aumento degli screening, che consentono l`individuazione precoce di diversi tipi di cancro determinando grandi miglioramenti nel trattamento di tumori specifici e nelle aspettative di vita.
I ricercatori hanno poi calcolato gli anni di vita potenziale persi a causa del tumore per i soggetti "under 75" per il 2006 e hanno poi effettuato lo stesso calcolo per il 1970: dai dati è emerso che la diminuzione del tasso di decessi nel corso dei 36 anni ha portato a circa 2 milioni di anni di vita potenziale acquisita.
"Contrariamente alle notizie pessimistiche diffuse dai mezzi di comunicazione di massa i tassi di mortalità dovuti al cancro sono diminuiti sia negli uomini che nelle donne, se confrontati con i tassi di riferimento del 1990-91 e del 1970-71", spiegano gli autori. Ma, avvertono, non si deve abbassare la guardia: "Dobbiamo continuare a investire nella prevenzione e nella ricerca per migliorare ulteriormente questi risultati".

di Miriam Cesta (12/03/2010)

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