Logo salute24

Cure palliative: con la nuova legge tolleranza zero al dolore

“Prendersi cura del dolore e della sofferenza dei malati terminali. E`, a partire da questo impegno, che lo scorso 9 marzo la Camera dei Deputati ha definitivamente approvato le Disposizioni per garantire l`accesso alle cure e alla terapia del dolore” ha dichiarato il senatore Antonio Tomassini, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e dell’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, aprendo i lavori dell’incontro dal titolo «Prospettive ed Impatto delle Nuove Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore» tenutosi oggi a Roma presso la Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini.
“Come medico e nella mia funzione di Presidente della Commissione Sanità di Palazzo Madama – aggiunge Tomassini - mi preme sottolineare come questa Legge rappresenti un significativo passo avanti verso una normativa più organica e soprattutto civile in materia di terapie antalgiche e cure palliative, dove l`Italia scontava ritardi a dir poco inaccettabili. Alleviare il dolore non sarà più un “palliativo”, ma un percorso durante il quale si dovranno affrontare, con la dovuta sensibilità da parte di equipe di sanitari specializzate e competenti, sia il problema del dolore cronico che l’assistenza al malato terminale”. Anche dal mondo medico emerge un plauso all`approvazione della nuova normativa: “Questa legge è una pietra miliare, perché tutela chi soffre e garantisce un rapido ed omogeneo accesso alla terapia del dolore e alle cure palliative – ha dichiarato Guido Fanelli, Coordinatore della Commissione Ministeriale sulla Terapia del Dolore e Cure Palliative - Il dolore è una malattia da curare, perché mina l’integrità fisica e psichica del paziente, con un notevole impatto negativo sulla qualità della vita, la capacità lavorativa, e le relazioni sociali. E da oggi sarà più facile”. In particolare è la nuova possibilità d`accesso alle cure a essere una delle chiavi innovative del provvedimento: sono previste infatti, prosegue Fanelli, “reti regionali strutturate di terapia del dolore, accesso semplificato ai medicinali per il trattamento dei pazienti affetti da dolore severo, obbligo di registrare in cartella clinica il tipo di dolore, la terapia e i risultati ottenuti per ogni ricoverato, così come si registrano temperatura e pressione sanguigna, formazione dei medici di famiglia, supportati da una rete di centri specializzati per la diagnosi e l’impostazione della cura, attenzione particolare ai bambini, quasi sempre incapaci di esprimere la loro sofferenza. Ed è al territorio che rimanda Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG): “Da oggi comincia un percorso che deve portare alla completa applicazione di queste disposizioni: verrà creata una rete di hospice e strutture, partendo da quelle già esistenti sul territorio e verrà reso più facile l’accesso ai farmaci antidolore. La novità contenuta in questa legge, che pone il nostro Paese fra i più avanzati nell’approccio sistematico alla cura dei pazienti con dolore cronico e in fase terminale di malattia, è l’aver colto che il salto di qualità assistenziale è determinato dalla gestione in Rete del problema «cura»”

di
Pubblicato il 16/03/2010

potrebbe interessarti anche: