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Arti inferiori: lo stent a
rilascio farmacologico
«libera» le arterie ostruite

Se l`angioplastica non basta, l`impianto di uno stent a rilascio farmacologico potrebbe "sbloccare" le arterie delle gambe di chi è affetto da arteriopatia periferica, scongiurando il rischio di incorrere in cancrena e amputazioni. È quanto emerge da uno studio eseguito dai ricercatori del Mount Sinai Medical Center di New York, negli Usa.
Nel corso della ricerca gli studiosi hanno applicato 94 stent a rilascio farmacologico all`arteria poplitea delle gambe di 53 pazienti affetti da ischemia critica degli arti. Al termine dell`esperimento è emerso che il trattamento era risultato efficace per tutti i pazienti poiché aveva eliminato l`ostruzione e ristabilito il flusso di sangue negli arti inferiori. Dopo un anno, gli studiosi hanno osservato che l`81,8% delle arterie cui era stato impiantato lo stent risultavano ancora aperte e, inoltre, a distanza di 17 mesi, soltanto il 10% dei pazienti aveva avuto bisogno di un ulteriore intervento.
"Inserire, durante l`angioplastica uno stent che mantenga aperta l`arteria e rilasci un farmaco per diverse settimane migliora notevolmente i problemi di chi soffre di arteriopatia periferica - spiega Robert Lookstein, ricercatore del Mount Sinai Medical Center -. Lo studio dimostra che se l`angioplastica non funziona, esiste un trattamento alternativo che offre risultati eccellenti".

di nadia comerci (20/03/2010)

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