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L’intelligenza artificiale riparte da Adamo

Si parlerà del primo prototipo di scienziato artificiale al X Convegno dell`Associazione italiana per l`intelligenza artificiale in programma all’Università di Cagliari dall’11 al 13 settembre. Sarà Ross D. King dell’Aberystwyth University del Regno Unito a illustrare lo stato di avanzamento del progetto, spiegando l’importanza delle applicazioni della robotica nell’ambito delle Scienze della vita, in particolare nella genomica e nella proteomica.
Adamo, questo il nome dello "scienziato artificiale", è il primo esempio di tecnico di laboratorio completamente automatizzato e controllato da un computer in grado di progredire nella conoscenza scientifica.
Il prototipo, affiancato da ricercatori in carne e ossa, dovrà formulare ipotesi, verificarle, compiere gli esperimenti, interpretare i risultati, riprodurre il ciclo finché le sperimentazioni non corrisponderanno alle ipotesi di partenza.
Il presupposto su cui si basano le teorie dell’intelligenza artificiale è che una macchina adeguatamente programmata sia in grado di eguagliare le prestazioni di un’intelligenza umana, e che giunga a non essere da questa distinguibile: una realtà che si sta facendo sempre più strada, soprattutto nelle università.
Attualmente, infatti, sono ben 30 i gruppi di ricerca che si servono di prototipi della robotica: operai, assistenti intelligenti dei disabili e agenti in grado di rilevare le preferenze degli utenti nella navigazione sul web, ma anche robot in grado di identificare `pattern` significativi nello studio delle molecole proteiche.

di Antonello Amici
Pubblicato il 11/09/2008