La «gaia scienza»:
10 innovazioni che
semplificano la vita
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Dal pane che non solo non fa ingrassare, ma può aiutare a perdere il peso, all'insulina-spray che non si inietta ma si inala. Piccole e grandi innovazioni nel campo della salute e delle medicina sono protagoniste del 239esimo congresso annuale dell'American Chemical Society in corso a San Francisco, uno dei maggiori appuntamenti internazionali del settore, in cui vengono presentati brevetti e nuove tecnologie capaci di rivoluzionare in breve tempo le abitudini di milioni di persone. Tra le novità, anche alcune molto curiose. Come quella del pane d'alga che riduce l'assorbimento dei grassi fino al 75%. Non solo in panini e tramezzini, l'alga, secondo i ricercatori dell'Università di NewCastle, può essere aggiunta a diversi tipi di cibi ed è risultata imbattibile come ingrediente taglia-grassi, vincendo la sfida contro altre 65 fibre alimentari. -
Arrivano dall'Università della Florida le lenti a contatto "vitaminizzate" contro il glaucoma. Proteggono più efficacemente dai danni alla cornea e il farmaco, grazie al supplemento di Vitamina E, non viene 'lavato via' dalle lacrime come accade in pochi minuti, dai 2 ai 5, con l'uso dei comuni colliri. Merito dei micro-mattoni di vitamina, che rallentano e prolungano il rilascio del medicamento solo dove serve, nell'occhio. -
Scovare un vino tarocco? Per evitare le truffe enologiche e non incappare in un Bordeaux d'annata che d'annata non è, un ricercatore australiano dell'Università di Adelaide è ricorso all'analisi Carbonio 14, la tecnica solitamente usata per datare i reperti archeologici. Basta una spettometria per stabilire l'annata della vendemmia ed evitare di sborsare fior di quattrini per una bottiglia recente come un novello, o quasi.
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Non si inala, ma si spruzza l'innovativa insulina sviluppata nei laboratori di un'azienda americana, la MannKind Corporation. I ricercatori hanno adoperato una tecnica che consente di "polverizzare" l'insulina imprigionandola in molecole gassose, tecnologia che può essere estesa ad una ampia gamma di farmaci iniettabili oltre all'ormone anti-diabete. L'insulina spray è al vaglio della Food and drug Administration. -
Conosciuta come la "pianta della tequila", l'Agave potrebbe essere l'arma in più contro le ossa fragili provocate dall'osteoporosi. Una équipe del National Polytechnic Institute di Guanajuato ha infatti scoperto che nella pianta ci sono degli zuccheri, i fruttani, che stimolano l'assorbimento del calcio, riducendo la perdita di densità ossea e tenendo lontane le fratture. -
Docce e lavabi si possono trasformare in "insospettabili" dispensatori di farmaci. Lo sostiene un'indagine condotta da due ricercatori dell'Institute for Environmental Medicine della Touro University, in Nevada. Dopo aver esaminato numerosi studi sull'argomento, Christian Daughton e Ilene Ruhoy sono giunti alla conclusione che l'acqua utilizzata per l'igiene personale è una fonte sottostimata di inquinamento "farmacologico" e contiene concentrati di antibiotici, ormoni derivati da pillole anticoncezionali, oltre a residui di lozioni, creme, gel e cerotti medicati. La causa è l'uomo stesso: i suoi rifiuti biologici, urine e feci, sono all'origine di questo "riciclo" dei principi attivi. -
Ha un naso da segugio il nuovo test per scovare in 24 ore l'E.coli, batterio che si annida nella carne cruda e che può rendere davvero molto 'antipatico' il dopo-pasto di un pranzo con una bistecca al sangue. Il test sviluppato dai laboratori del Department of Agriculture's Agricultural Research Service di Albany, in California, rende fluorescenti le tossine rilasciate dal batterio per stanarle in anticipo. -
Ammonterebbe a 14 la dose giornaliera di noci per la prevenzione del tumore alla prostata. Il calcolo arriva dai ricercatori dell'Università della California che hanno arricchito la dieta dei topi con la frutta a guscio. Il rischio di tumore è diminuito del 50% e le cellule neoplastiche sono cresciute il 30% meno velocemente, grazie, si suppone, agli acidi grassi omega3 e agli antiossidanti naturali. -
Il caffè, croce e delizia di chi lo ama ma soffre di acidità. Ricercatori dell'Università di Vienna e di Monaco avrebbero trovato la soluzione. Un ingrediente che si sviluppa durante la tostatura, l'N-methylpyridium (NMP), è in grado di ostacolare la produzione di acido cloridrico nello stomaco e, quindi, di far apprezzare aroma e gusto della tazzina anche a chi soffre di gastrite. -
Ancora pane, ma questa volta sotto un altro punto di vista. Quello (essenziale) del lievito. La ricercatrice Maija Tenkanen ha presentato al meeting dell'American Chemical Society un nuovo ceppo di batteri, 10 volte più potenti di quelli finora usati per far venir su il pane. I batteri "buoni" migliorano consistenza e sapore di pane e panini, ma soprattutto possono far anche bene. Gli studi dimostrano che ripopolano la flora intestinale, aiutando digestione e difese immunitarie.
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Presentate durante il 239esimo congresso dell`American Chemical Society, 10 idee che possono contribuire a migliorare la salute e la qualità della vita.
di cosimo colasanto
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