X

Ti potrebbe interessare anche

Tumori femminili: tornano le azalee della ricerca

  • Ico_email
  • print
  • Ico_ingrandisci_carattere
  • Ico_diminuisci_carattere
1

Tumore al seno:
i beta-bloccanti ne
ostacolano lo sviluppo

La diffusione del cancro al seno potrebbe essere ostacolata dall’impiego dei beta-bloccanti, trattamenti farmaceutici già usati per abbassare il livello della pressione sanguigna. È quanto emerge da uno studio che verrà presentato venerdì nel corso del Convegno annuale dell’European Breast Cancer a Barcellona, dai ricercatori del Nottingham University Hospital, in Inghilterra, guidati da Des Powe.
La ricerca è stata condotta su 466 pazienti affette da tumore al seno, 43 delle quali sono state curate con i beta-bloccanti. Al termine dell’esperimento è emerso che questa terapia aveva rallentato lo sviluppo del carcinoma, ridotto la diffusione di metastasi e recidive locali e, inoltre, abbassato del 57% il pericolo di sviluppare un tumore secondario. Non è tutto: rispetto alle pazienti curate con altre terapie, quelle trattate con i beta-bloccanti mostravano un rischio di morte legato alla patologia inferiore del 71%.
“I trattamenti farmacologici sono concepiti per impedire agli ormoni dello stress di stimolare le cellule cancerogene – spiega Powe -. I beta-bloccanti operano in concorrenza con gli ormoni dello stress e si legano agli stessi recettori ma, a differenza di questi, non attivano le molecole tumorali”.

di nadia comerci (02/04/2010)

Lascia un commento

Fai una domanda

I commenti sono editati da parte della redazione.