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Depressione post-partum: due geni la «predicono»

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Mammabimbo1

Se tiroide e depressione
rovinano il giorno più bello

Prima regola: ridurre lo stress dopo il parto. Per le neo-mamme, infatti, la gioia dell`arrivo di un bebè può essere guastata da un serio problema alla tiroide . Accade a una donna su tre e, in molti casi, l`infiammazione si lega a doppio nodo con la depressione post-partum. "Lo stress può provocare la comparsa di tutte le patologie autoimmuni, comprese quelle tiroidee", spiega Piernicola Garofalo, responsabile dell`U.O. di Endocrinologia dell`età evolutiva dell`Ospedale "V. Cervello" di Palermo e presidente dell`Ame, l`Associazione medici endocrinologi.
"Ridurre lo stress che in genere accompagna la fase post partum, stress fisico ma soprattutto psicologico per il ruolo di accresciuta responsabilità che accompagna la maternità" è il primo consiglio dello specialista per due disturbi concomitazioni "il cui rapporto di causa ed effetto non è ancora del tutto chiaro".
La tiroidite post-partum è una patologia infiammatoria auto-immune. "Il periodo successivo al parto è una fase delicata che predispone alla insorgenza  o alla ripresa di diverse di queste patologie immunitarie", precisa Garofalo. Dopo la gravidanza, "tutte le malattie autoimmuni tiroidee possono pertanto ripresentarsi". Tra i campanelli d`allarme della depressione post-partum si può ricordare sicuramente anche la tiroidite, "la più frequente fra le patologie endocrine post-gravidiche che colpisce in media dal 5 al 10% di tutte le donne sane", dice il medico.
Le fasi -
Difficile da riconoscere per un osservatore poco esperto, la tiroidite auto-immune si presenta in due fasi. "Una prima fase definita `tireotossica` da distruzione ghiandolare - spiega lo specialista - insorge intorno al terzo mese ed è caratterizzata da stanchezza, perdita di peso, nervosismo, tachicardia, e dura poche settimane".
La seconda fase, dal quarto al nono mese post-partum, è caratterizzata da `ipotiroidismo` "transitorio, più sintomatico, che causa perdita della capacità di concentrazione, alterazione del tono dell’umore, edemi, aumento del volume del collo". Solitamente, entro un anno c`è un recupero spontaneo e i sintomi sono destinati a scomparire nella maggioranza delle donne.
Se l`umore va giù - In un parte del 20% di quelle donne che dopo il parto "fisiologicamente" sperimentano la depressione, lo squilibrio generato dalla tiroide che va in tilt può avere un peso importante. "Le cause dei sintomi depressivi possono essere molte e diverse, ma è stato osservato - ricorda il presidente dell`Ame - che chi sviluppa una tiroidite post-partum ha una maggiore probabilità di andare incontro alla depressione post-partum".
Qui subentra il ruolo dello specialista. Ruolo delicato, perché il legame clinico tra le due patologie è una matassa da sbrogliare con attenzione. Gli esami diagnostici occupano un ruolo determinante nel riconoscere e confermare la tiroidite. "La valutazione funzionale dei livelli di fT3, fT4, TSH , la presenza di autoanticorpi antitiroidei e l’ecografia tiroidea sono di notevole ausilio - dice l`endocrinologo - ma la diagnosi rimane di stretta competenza clinica e quindi di pertinenza dello specialista".
Consigli specifici per la prevenzione non ne esistono. Anche l`alimentazione non pare abbia un`importanza rilevante. "Alcune carenze di oligoelementi, acido folico e vitamina B12 e certe forme di anemia possono favorire la comparsa di malattie autoimmuni tiroidee - precisa l`esperto - ma i dati scientifici a riguardo sono scarsi". Vale ancora una regola-base: tanto riposo e fuggire da tensioni e stress. Un`indicazione che vale per tutte le neo-mamme.

di cosimo colasanto (16/04/2010)

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