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Cioccolato «nero» protegge da cirrosi e disturbi epatici

Grazie alle sue caratteristiche antiossidanti, il cioccolato fondente potrebbe rivelarsi un metodo efficace per contrastare cirrosi e disturbi epatici. Ad affermarlo sono i ricercatori della University Hospital Clinic di Barcellona, in Spagna, nello studio presentato durante il convegno annuale dell`European Association for the Study of Liver (EASL).
La ricerca è stata condotta su 21 pazienti affetti da cirrosi epatica in fase terminale, suddivisi in due gruppi, cui è stato chiesto di consumare una determinata quantità - stabilita in base al peso corporeo di ciascuno - di cioccolato bianco o nero. Dopo 30 minuti dall`assunzione del pasto, gli studiosi hanno osservato che chi aveva assunto il fondente aveva subito un incremento dell`ipertensione portale - l`aumento della pressione arteriosa nei vasi sanguigni epatici associata al loro danneggiamento - nel fegato solo del 10,3%, rispetto al 26,3% di chi aveva mangiato quello bianco.
L`azione benefica del cioccolato nero sarebbe dovuta agli antiossidanti in esso contenuti che, secondo gli studiosi, sarebbero in grado di ridurre i danni ai vasi sanguigni provocati dalla cirrosi - e quindi sventare il rischio di rottura - e abbassare il livello della pressione sanguigna nel fegato. Il cioccolato bianco invece non ha determinato gli stessi effetti benefici poiché è privo di flavonoidi.
"Lo studio evidenzia l`esistenza di una  chiara associazione tra il consumo di cioccolato fondente e la riduzione dell`ipertensione portale - spiega Mark Thursz, vice segretario dell`EASL e ricercatore dell`Imperial College London -. Dimostra, inoltre, l`importanza dei progressi nella gestione dei pazienti cirrotici, per ridurre al minimo l`insorgenza e l`impatto della malattia epatica allo stadio terminale e i rischi di mortalità che vi sono associati".

di nadia comerci
Pubblicato il 23/04/2010