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Tiroide

Ipertiroidismo,
TSH, fT3 e fT4:
le FAQ sulla tiroide

1) Che cos`è la tiroide?
La tiroide è una ghiandola endocrina posta nella regione anteriore del collo davanti alla trachea. Nonostante sia di dimensioni modeste, è una tra le più rilevanti ghiandole del sistema endocrino perché regola i processi metabolici e il consumo di energia dell’intero organismo attraverso la produzione di due ormoni, la tetraiodotironina (T4) e la triiodotironina (T3).
2) Cosa sono e come funzionano TSH, T3 e T4?
Gli ormoni T3 e T4 circolano nel sangue legati a proteine di trasporto, e solo delle piccole parti che rimangono libere definite fT3 (triiodotironina libera) e fT4 (tetraiodotironina libera) sono in grado di svolgere l`attività ormonale. La loro produzione è regolata da effetti stimolatori ed inibitori con un meccanismo di bilanciamento che consente di mantenere, in condizioni normali, un adeguato livello circolante di ormoni nel sangue: l`effetto stimolante è esercitato dal TSH, l`ormone tireotropo prodotto dall`ipofisi che stimola la produzione e la secrezione di T3 e T4, che a loro volta inibiscono la secrezione di TSH. Questo meccanismo di autoregolazione, noto come "controllo retrogrado", consente di attivare processi che tendono a far aumentare la sintesi e la secrezione degli ormoni tiroidei quando il loro livello diminuisce e, al contrario, ne limitano la produzione quando il loro livello nel sangue è eccessivo.
Gli ormoni tiroidei hanno la caratteristica di essere iodati: ognuno di essi, cioè, contiene atomi di iodio (3 per ogni molecola di T3 e 4 per la T4). Lo iodio risulta, quindi, l’elemento fondamentale per un regolare funzionamento della tiroide: senza iodio le sostanze prodotte dalla ghiandola, infatti, perderebbero ogni efficacia: da ciò deriva lo sviluppo di numerose patologie secondarie dovute alla carenza e, in taluni casi, all’eccesso di iodio.
3) Mi hanno diagnosticato l`ipotiroidismo. Che cos`è, esattamente?

Quando la tiroide funziona meno del necessario si parla di "ipotiroidismo". In questo caso il valore di TSH è elevato, mentre risultano bassi i livelli di fT3 e fT4. Diversi i segnali dell`organismo che possono far pensare all`ipotiroidismo: aumento di peso; stanchezza; maggiore sensibilità al freddo; depressione; sonnolenza diurna; battito cardiaco rallentato;  difficoltà nella concentrazione; perdita di memoria; crampi muscolari; stipsi; voce roca;gonfiore del viso; infertilità; irregolarità del ciclo mestruale; ingrossamento del collo (gozzo).
4) Ho la "Tiroidite cronica autoimmune o di Hashimoto". Che significa?
La tiroide può  funzionare meno del necessario a causa di processi infiammatori cronici (“Tiroidite cronica autoimmune o di Hashimoto”), di precedenti trattamenti chirurgici o medico-nucleari, o di errori congeniti della sintesi degli ormoni tiroidei. Poiché la tiroidite cronica autoimmune, la causa più frequente di ipotiroidismo spontaneo, decorre lentamente e in modo inapparente, i sintomi dell’ipotiroidismo si instaurano in genere in modo insidioso nel corso di alcuni anni. Il quadro è caratterizzato da facile stancabilità e scarsa iniziativa, intolleranza al freddo, ridotta capacità di concentrazione, torpore, incremento di peso e senso di gonfiore. La diagnosi è posta facilmente sulla base del reperto di elevati valori di TSH e la terapia è facilmente condotta con l’assunzione una volta al giorno di T4 per bocca. Nel corso di alcuni mesi i sintomi scompaiono e l’ipotiroidismo viene risolto dal trattamento senza conseguenze sfavorevoli sullo stato di salute generale né sulla possibilità di future gravidanze. Dopo aver completato gli accertamenti con l’esecuzione delle indagini necessarie a stabilire la causa dell’ipotiroidismo, il controllo nel tempo è estremamente semplice ed è basato sul periodico controllo degli ormoni tiroidei e dell’ecografia.
5) Quando si può parlare di ipertiroidismo?
Si parla di "ipertiroidismo" quando la funzione tiroidea è eccessiva, e produce un`elevata quantità di ormoni che stimolano eccessivamente le funzioni dell`organismo. L`eccesso degli ormoni tiroidei è caratterizzato negli esami di laboratorio da livelli di TSH inferiori alla norma e da valori di fT3 e fT4 elevati. Diversi i sintomi collegati all`ipertiroidismo: dimagrimento ingiustificato; intolleranza al caldo e sudorazione; tachicardie; diarrea; nervosismo; debolezza muscolare; insonnia; tremore alle mani; irregolarità del ciclo mestruale; occhi sbarrati o sporgenti; ingrossamento del collo (gozzo). Le forme più lievi, soprattutto negli anziani, possono presentare scarsi sintomi (a volte mal interpretati) e talora si rendono evidenti solo con disturbi del ritmo cardiaco e malessere generale.
Le cause di ipertiroidismo sono di varia natura. Le più frequenti sono la presenza di anticorpi e cellule immunitarie che stimolano la tiroide a funzionare eccessivamente (“Morbo di Basedow”), la crescita di noduli iperfunzionanti all’interno della tiroide (“Gozzo tossico nodulare”) o la fuoriuscita massiccia - ma temporanea - di ormone tiroideo da parte di cellule tiroidee danneggiate per processi infiammatori (“Tiroidite subacuta”).
6) Che significa "Tiroidite cronica autoimmune"?
È un`infiammazione della tiroide, frequentemente dovuta a un processo autoimmune, ed è relativamente frequente nel nostro paese. La maggior parte delle tiroiditi decorre senza sintomi per molti anni, e il loro unico rischio è un graduale indebolimento della funzione tiroidea e la comparsa nel corso del tempo di ipotiroidismo. In genere è quindi sufficiente il controllo periodico del TSH e l’inizio di una terapia sostitutiva con T4 quando il suo innalzamento dovesse testimoniare l’insorgere di una carenza di ormone tiroideo. Soltanto in una minoranza dei casi, da infezione virale (“Tiroidite Subacuta”) o da rapida distruzione su base autoimmune, l’infiammazione della tiroide è causa di dolore del collo, difficoltà a inghiottire, febbre, malessere, palpitazioni e tremori. Solo in queste forme è opportuno un trattamento di breve durata con anti-infiammatori o cortisonici, da ridurre in modo graduale ma nel tempo più breve possibile.
7) Cosa comporta una diagnosi di "nodulo tiroideo"?
È un ingrossamento ben circoscritto e delimitato di una parte (anche molto piccola) della tiroide. Noduli tiroidei apprezzabili con la semplice palpazione del collo sono presenti nel 5% circa della popolazione, ma noduli così piccoli da poter essere svelati solo dalla ecografia della tiroide interessano fino al 30-40% della popolazione adulta. È un disturbo nella maggior parte dei casi del tutto benigno. Tuttavia è importante individuare i rari casi (5-7% del totale) costituiti da tumori maligni al fine di porre in atto i trattamenti adeguati.
La maggior parte dei noduli tiroidei non causa alcun disturbo, e generalmente vengono riscontrati casualmente nel corso di una visita medica di controllo o di uno studio ecografico o radiologico effettuato per altri motivi. Anche se non sono presenti disturbi è sempre importante rivolgersi al proprio medico curante e, successivamente, se necessario, allo specialista. Una volta definita la natura benigna della lesione sarà possibile gestirla con assoluta tranquillità e, talvolta, senza alcun bisogno di trattamento. Se il nodulo dovesse ingrossarsi progressivamente o causare dei disturbi locali (difficoltà a inghiottire, a respirare, a parlare) è necessario mettersi immediatamente in contatto con il medico di riferimento.
La visita, l’esame ecografico e il profilo ormonale consentono al medico di giudicare il rischio di malignità dei noduli. Tuttavia, per determinare in modo quasi certo (90-95%) se il nodulo è benigno è spesso necessario eseguire un agoaspirato tiroideo con ago sottile.
8) Una patologia della tiroide potrebbe essere un fattore di rischio per altre patologie?
La tiroide interviene in tanti e tali meccanismi che quasi ogni organo è dipendente da un corretto suo funzionamento: alterazioni della sua funzione compromettono quindi in maniera rilevante l’efficienza dell’organismo nella sua totalità.
In particolare, le alterazioni dell’umore sono spesso correlate con alterati valori degli ormoni tiroidei (depressione nell’ipotiroidismo, ansia e fobie nell’ipertiroidismo). L’ipertiroidismo nella persona più anziana può essere causa frequente di alterazioni del ritmo cardiaco, talvolta anche molto gravi con necessità di ospedalizzazione.
L’ovulazione, e quindi la fertilità, sono ampiamente condizionati dalla funzione tiroidea. Diverse sono le lesioni cutanee che possono accompagnarsi a tiroiditi.
9) Ci sono soggetti più a rischio di altri?
Sicuramente il sesso femminile rispetto a quello maschile. Maggiori rischi vengono corsi da chi vive in zone con acqua a scarso contenuto di iodio e, in particolare per la patologia neoplastica, chi è stato sottoposto a irradiazione del collo per altre patologie.

di m.c. e c.c. (16/04/2010)

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I commenti sono editati da parte della redazione.

Commenti dei lettori

    • maria22/11/2010
    • andrebbe sviluppato ancora di piu'
    • Vincenzo18/10/2010
    • Complimenti. Ottimo articolo .
    • valter Cantatore30/07/2010
    • valori di FT3=5 FT4=4 TSH=0,0 sono gravi...a causa dell` amiodarone?
    • Rossella07/05/2010
    • Sono d`accordo con Emanuele. Aspetto la seconda parte.
    • Emanuele21/04/2010
    • E` sicuramente un bel articolo. Sarebbe utile sapere anche alcune soluzioni per risolvere questa malattia....