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Dormire e ricordare: l’ansia da esami si combatte a letto

Per essere più svegli basta dormire di più. Il tributo alla pennichella, capace di mettere il turbo al cervello, arriva dai ricercatori di Harvard su Current Biology. Quello che generazioni di studenti avevano solo "sognato", pisolini per facilitare lo studio, è ora una verità scientifica. Ripassare poco prima di dormire aiuta a fissare meglio la lezione, spiegano gli scienziati americani. È l`attività onirica, il sogno in altre parole, a contribuire a formare una memoria di ferro.
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L`esperimento condotto da Robert Stickgold della Harvard Medical School ha infatti confermato che ricordano meglio coloro che subito dopo la lettura cadono in un letargo ricco di sogni, rispetto a chi in preda all`ansia da esame passa la notte in bianco o a coloro che pur addormentandosi non fanno molti sogni. "I sogni giocano un ruolo essenziale nella memorizzazione", afferma Stickgold, sicuro del fatto che si potrebbe sfruttare questo fenomeno per utilizzarli come strumento mnemotecnico. Ad esempio, di tutto quello che sogniamo, dicono i ricercatori, ricordiamo non più del 10-15%. Basterebbe trovare la chiave per innalzare di poco questa percentuale per alleviare il panico da interrogazione di una moltitudine di studenti.
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di cosimo colasanto
Pubblicato il 27/04/2010

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