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Dna in «tilt» all'origine della Distrofia facio-scapolo-omerale La scoperta è italiana
Mappano il suo Dna: studioso
scopre predisposizione
a infarto e cancro
Decodificano il suo genoma e scopre di essere portatore di un rischio genetico superiore alla media di incorrere nell`infarto del miocardio, di avere una predisposizione genetica allo sviluppo di obesità, diabete di tipo 2 e diversi tipi di cancro e di essere portatore di rare varianti in tre geni (TMEM43, DSP, e MYBPC3) clinicamente associati a morte cardiaca improvvisa. È successo a Stephen Quake, professore di bioingegneria alla Stanford University (California, Usa), i cui risultati della mappatura genetica sono stati pubblicati oggi sulla rivista internazionale TheLancet in un articolo guidato da Euan Ashley della Stanford University School of Medicine e condotto, tra gli altri, proprio dallo stesso Quake.
Dallo studio emerge anche una notizia buona: un rischio inferiore alla media di sviluppare il morbo di Alzheimer. "L`ho voluto fare perché ero curioso di ciò che sarebbe emerso", ha affermato lo scienziato in un comunicato. "Sebbene rimangano molte incertezze - scrivono gli autori nello studio - i nostri risultati suggeriscono che il sequenziamento del genoma potrebbe mostrare dati molto interessanti e clinicamente rilevanti per ciascun paziente".
Dallo studio emerge anche una notizia buona: un rischio inferiore alla media di sviluppare il morbo di Alzheimer. "L`ho voluto fare perché ero curioso di ciò che sarebbe emerso", ha affermato lo scienziato in un comunicato. "Sebbene rimangano molte incertezze - scrivono gli autori nello studio - i nostri risultati suggeriscono che il sequenziamento del genoma potrebbe mostrare dati molto interessanti e clinicamente rilevanti per ciascun paziente".
di m.c. (30/04/2010)

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